Salerno

Il suo arrivo a Salerno aveva scatenato l'entusiasmo di tifosi e dirigenza, convinti che la Salernitana si fosse assicurata le prestazioni di un giocatore di grandissimo talento e che avrebbe potuto trascinare il cavalluccio marino ai play off a suon di gol. In effetti, in quel di Bari, aveva contribuito alla promozione in A dei ragazzi di Conte pur non essendo titolare inamovibile, ma si era guadagnato gli onori della cronaca grazie ad una tripletta realizzata in casa contro il Grosseto, una domenica indimenticabile per un atleta che, ancora oggi, continua a segnare gol a grappoli. Peccato che proprio a Salerno Francesco Caputo abbia vissuto un'annata pessima, contraddistinta dalla retrocessione in serie C con tre mesi di anticipo e da una serie di errori sotto porta che costarono carissimo ai granata. Soltanto sette reti in 38 partite, un solo gol fondamentale ai fini del risultato, tanti 5 in pagella e diversi fischi da parte di una tifoseria che, in passato, ha storto il naso rispetto ad alcune voci che parlavano di un clamoroso ritorno su indicazione dell'ex tecnico Torrente. 

Due gli episodi che comportarono lo strappo definitivo con la tifoseria granata. Si giocava la sfida casalinga proprio contro l'Empoli e Caputo, a 15 minuti dalla fine, sbloccò il risultato con un gol bellissimo, peccato che l'ex Bari decise di rovinare il momento di festa con un gesto poco carino nei confronti della curva, "zittita" per i mugugni- giustificabili- delle partite precedenti. L'esultanza per la vittoria si trasformò in cori di protesta, al punto che il calciatore decise di presentarsi in sala stampa per chiedere immediatamente scusa e per ringraziare la tifoseria del sostegno incessante dal primo al novantesimo. Altro episodio curioso è storia del 17 aprile 2010, quando la Salernitana già retrocessa rimontò l'iniziale 0-2 col Grosseto ritrovandosi incredibilmente sul 3-2 grazie ad un gol proprio di Caputo. Eccessiva ed incomprensibile l'esultanza sua e di tutta la squadra, con i fischi di disappunto in sottofondo e lo sguardo sorpreso anche degli stessi calciatori avversari, abili poi a pareggiare e riportarsi definitivamente in vantaggio nell'arco di 5 minuti.

Già due anni fa Caputo ha affrontato la Salernitana da avversario disputando una buona gara nel match d'andata: suo l'assist vincente per Costa Ferreira, peccato che nella circostanza l'arbitro Baracani non abbia visto una evidente doppia irregolarità. Gol all'Arechi l'anno scorso, con esultanza polemica e la pronta risposta ironica del team manager Avallone. Quanto a questa stagione, all'andata non ha praticamente beccato palla, ma resta saldamente al comando della classifica cannonieri con 21 reti, numeri che lo proietteranno in serie A a prescindere dal piazzamento finale dei toscani. Giovedì sera proverà a dimostrare ancora una volta il suo valore a cospetto di una tifoseria che non lo ha mai amato fino in fondo.

Gaetano Ferraiuolo