Salerno

Il giudice per le udienze preliminari del tribunale di Salerno, Renata Sessa, ha rinviato a giudizio 37 dei 39 parcheggiatori abusivi accusati di estorsione dopo il blitz di procura e carabinieri. Uno degli imputati dovrà rispondere anche di oltraggio a pubblico ufficiale. Per gli altri due, invece, patteggiamento e rito abbreviato che saranno discussi il prossimo 21 giugno. Le 39 persone sono state chiamate in causa da quella che è stata una delle più vaste operazioni di polizia giudiziaria contro il dilagante fenomeno di quanti esercitano illegalmente l'attività di parcheggiatore.  Prima udienza il prossimo 15 maggio davanti ai giudici della terza sezione penale. Accolte per larghissima parte, dunque, le richieste del pubblico ministero Elena Guarino.

“Siamo soddisfatti perché ci aspettavamo la decisione del giudice di arrivare al processo. Del resto – commenta ad Ottopagine l’avvocato Rodolfo D’Ascoli, legale di fiducia della società Salerno Mobilità – in udienza preliminare non sono emersi elementi tale da far decadere l’impianto accusatorio”.

Va sottolineato che quello del contrasto ai parcheggiatori abusivi - particolarmente diffusi a Salerno, specialmente nelle zone sensibili della città e persino nei pressi dell'ospedale - è un tema particolarmente sentito dalle forze dell'ordine. Il blitz di carabinieri e procura messo a segno nel luglio dello scorso anno, con tanto di immagini che immortalavano gli imputati mentre intascavano soldi dagli automobilisti e in alcuni casi danneggiavano le vetture di chi si rifiutava.

“Abbiamo trovato un'ampia partecipazione da parte dei cittadini, che desiderano poter vivere liberamente senza pressioni anche i momenti della sosta automobilistica – il commento a margine dell'operazione del procuratore capo Corrado Lembo - . Queste persone si ponevano con un atteggiamento fastidioso e intimidatorio chiedendo agli automobilisti una tassa aggiuntiva che non era in alcun modo giustificata".

Giovanbattista Lanzilli