Tra i doppi ex di Benevento – Lazio c'è anche Angelo Crialesi. E' un nome che non dirà molto ai giovani tifosi, anche perché ha militato nel Sannio solo per una stagione nel campionato 1986/1987. Dopo aver appeso le scarpette al chiodo, è diventato allenatore e dal 2004 al 2012 ha lavorato con la Lazio fino a diventare collaboratore tecnico di Delio Rossi. In quella famosissima serata di Tim Cup , sedeva in panchina a causa della squalifica del riminese. Oggi ricopre il ruolo di osservatore per l'Inter. In vista della sfida di sabato si è espresso così ai nostri microfoni: “Mi dispiace dirlo, ma per il Benevento sarà una partita molto difficile. Considerati i valori in campo i pronostici sembrerebbero chiusi. C'è da ammettere, però, che i giallorossi giocano bene anche se non riescono a raccogliere molto”.
Cosa ricorda dell'esperienza vissuta nel Sannio?
“Purtroppo quell'annata terminò con la retrocessione. Arrivai dopo una decina di partite e, nonostante l'esito finale, non demeritammo. Ricordo un gruppo unito che ha lottato con grande forza. Fu anche la mia migliore stagione, dato che realizzai undici gol in venticinque partite. La situazione societaria non era delle migliori e questo ci condizionò molto. Ho Benevento nel cuore: mi ci sono trovato benissimo sin dal primo giorno".
Nel 2008, in Tim Cup, ritrovò il Benevento.
“Esatto. Nel primo quarto d'ora andammo in difficoltà. Poi con il passare dei minuti si è vista la differenza tecnica tra le due squadre. In fondo, il Benevento era una squadra di serie C. Ricordo con dispiacere l'infortunio di Evacuo. Seguo sempre le sorti dei colori giallorossi perché, come ho detto, è una piazza che mi è rimasta nel cuore e di cui sono tifoso. Mi fa molto piacere che abbia trovato la serie A e spero che possa tornarci in caso di retrocessione”.
Cosa ne pensa di Inzaghi e De Zerbi?
“Conosco benissimo Inzaghi perché l'ho anche allenato. E' una persona fantastica e un ottimo allenatore. De Zerbi non lo conosco, ma vedo che le sue squadre praticano un bel calcio. Mi sembra uno destinato a fare grandi cose”.
Chiude così:
“Ringrazio la gente per l'affetto che mi ha dato. I tifosi stanno dimostrando grande entusiasmo nonostante la classifica. Il loro affetto è coinvolgente. Voglio fargli i complimenti”.
Ivan Calabrese