Quando i carabinieri della Stazione di Guardia Sanframondi gli hanno comunicato che avrebbero dovuto arrestarlo, ha accusato un malore che ne ha reso indispensabile il trasporto al pronto soccorso dell'ospedale Rummo. Un problema di natura cardiaca, a quanto pare, che ha colpito un 55enne, destinatario di un'ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari firmata dal gip Gelsomina Palmieri su richiesta del sostituto procuratore Marilia Capitanio.
Una misura che rappresenta l'aggravamento di quella adottata nei suoi confronti, per un'ipotesi di stalking, oltre un anno fa, e che lui avrebbe violato. Avvicinandosi, nonostante gli fosse stato vietato, all'abitazione dell'ex moglie.
E' l'ulteriore tappa di una vicenda rimbalzata all'onore delle cronache nell'ottobre dello scorso anno, con il provvedimento eseguito a carico dell'allora 54enne in un'indagine, ormai prossima alla conclusione, centrata su fatti che sarebbero iniziati nel 2016 con la domanda di separazione avanzata dalla donna, più giovane di dieci anni. Una scelta alla quale sarebbero seguite le condotte persecutorie, più volte al centro di querele, prospettate a carico dell'ex marito – è difeso dagli avvocati Antonio Leone e Mario Tomasiello -, raggiunto in sede civile anche da un ordine di protezione.
Lui l'avrebbe minacciata ripetutamente, l'avrebbe tempestata di telefonate e messaggi, l'avrebbe attesa sotto casa e inseguita negli spostamenti. Comportamenti che avrebbero determinato nella parte offesa – è rappresentata dagli avvocati Sergio Rando e Luisa Ventorino - una condizione di paura per la propria incolumità, del figlio e dei familiari.
Un quadro indiziario sfociato nel divieto di avvicinamento imposto all'uomo, che durante l'interrogatorio aveva spiegato le sue condotte con la voglia di rivedere il figlio. Una possibilità che gli sarebbe stata preclusa dal dicembre 2016, nonostante un provvedimento del giudice. E sulla quale ha insistito anche questa mattina, quando, durante l'arresto, si sarebbe lasciato andare anche a qualche espressione di stampo minaccioso nei confronti dell'ex coniuge. Prima di sentirsi male.
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