Salerno

E' stata accolta la richiesta di sospensiva da parte dei legali degli amministratori delle Fonderie Pisano, ripristinate le attività dell'opificio di via dei Greci. A stabilirlo la seconda sezione del Tar di Salerno. L'opificio era stato chiuso circa un mese fa per la revoca dell'Aia, Autorizzazione integrata ambientale, da parte della Regione Campania. Per il momento riprendono dunque le attività. Una decisione accolta con grande soddisfazione dallle maestranze e dalle sigle sindacali, che da ieri attendono di conoscere il proprio destino.

"Domani - spiega a caldo Francesca D'Elia, della Fiom Cgil di Salerno - organizzeremo un'assemblea dei lavoratori davanti ai cancelli della fabbrica. Uno dei primi passi sarà chiedere alla proprietà di ritirare le procedure di licenziamento avviate all'indomani della chiusura". Insomma, trascorse queste festività pasquali - che quantomeno saranno meno angoscianti per i dipendenti e le loro famiglie - si potranno rimettere in funzione gli altoforni e dunque riprendere la produzione. 

Il via libera del tribunale amministrativo è arrivato nel primo pomeriggio: ieri una camera di consiglio durata oltre tre ore, al termine della quale è arrivato l'accoglimento della richiesta di sospensiva presentata dalla proprietà. La famiglia Pisano aveva fatto ricorso contro la decisione della Regione Campania di revocare l'Aia per una serie di violazioni in materia ambientale. Tutto bene, dunque? Solo fino a un certo punto. Perché intanto il tortuoso iter giudiziario ad ostacoli non finisce qui. Nelle prossime settimane nuovo round al Riesame, mentre si annuncia piena di difficoltà la procedura per la delocalizzazione nella zona industriale di Buccino, dove l'amministrazione cittadina - e quelle del comprensorio - sono pronte alle barricate.

Intanto, restano in piedi gli interrogativi sulle ricadute per la salute dei residenti: la Regione Campania aveva depositato al Tar anche la relazione preliminare dello studio Spes condotta dall’Istituto zooprofilattico su un campione di 400 persone di età compresa tra 20 e 49 anni, residenti da almeno 5 anni tra Salerno, Baronissi e Pellezzano, per rilevare la presenza di 10 metalli nel sangue. E sono emersi valori superiori alla media in una decina di metalli presenti nel sangue, come piombo e zinco.

S.B.

GbL