In un giovedì nero dal punto di vista del risultato, torna a brillare una stella che si era progressivamente ed inspiegabilmente spenta, ma che può ancora dare una grossa mano alla Salernitana del presente e del futuro. Statistiche alla mano la palma del migliore in campo la meriterebbe Salvatore Monaco, in testa alla classifica dei palloni recuperati e dei contrasti vinti nonché determinante nel primo tempo con un intervento in anticipo su Caputo in spaccata che vale da solo il prezzo del biglietto. Stavolta, però, preferiamo premiare Moses Odjer, da un anno e mezzo lontano parente del calciatore meraviglioso ammirato nella prima stagione a Salerno, ma contro l'Empoli autore di una performance da 7 in pagella. Schierato titolare per garantire maggiore copertura alla retroguardia, il ghanese ha svolto alla perfezione il suo ruolo guadagnando gli applausi anche dei cronisti che hanno commentato la partita per Sky e che hanno sottolineato lo strapotere del centrocampista granata. Dribbling, lanci smarcanti, palloni recuperati, chilometri su chilometri percorsi, un paio di tentativi dalla distanza, ma soprattutto quella cattiveria agonistica e quella grinta che erano mancate durante la stagione anche per motivi di natura muscolare, una prestazione incoraggiante e che lo rende uno dei giocatori potenzialmente fondamentali per questa fase finale della stagione. Quando a metà primo tempo ha recuperato da terra un doppio pallone su Caputo e Zajic è sembrato davvero di rivedere quell'Odjer che aveva fatto innamorare tutta la tifoseria catturando le attenzioni di club di categoria superiore. Del resto se Lotito investe 900mila euro in un giovane significa che ha intravisto potenzialità importanti: a lui il compito di proseguire su questa strada, all'allenatore quello di rivitalizzare uno degli elementi più forti della rosa.
Gaetano Ferraiuolo