di Andrea Fantucchio
Si è avvalso della facoltà di non rispondere A.F., professore 37enne di Benevento arrestato dai carabinieri di Avellino con l’accusa di violenza sessuale e stalking ai danni di una 16enne.
L'interrogatorio
Questa mattina alle 9.15 era previsto l’interrogatorio di garanzia. Affiancato da uno dei suoi legali, l'avvocato Roberto Pulcino - l’altro è l'avvocato Gianleonardo Caruso -, il docente ha scelto di rimanere in silenzio dinanzi al gip Fabrizio Ciccone. Il difensore ha chiesto la revoca o quanto meno l'attenuazione della misura, anche alla luce del provvedimento di sospensione annunciato, a carico dell'indagato, dal provveditorato scolastico. Che, dunque, farebbe cessare le esigenze cautelari. Il magistrato si è riservato la decisione.
L'indagine
Il 37enne si trova attualmente ai domiciliari. La misura cautelare è stata adotatta in un’indagine nata dalla segnalazione di una 16enne. La ragazza frequentava il liceo artistico di Avellino, dove l’indagato era supplente. La giovane ha raccontato di essere stata seguita per giorni del professore che l’avrebbe aspettata alla fermata del bus. Dove - secondo il racconto della vittima - la fissava con insistenza. Poi sarebbe salito sul pullman strusciandosi contro di lei. La 16enne ha raccontato anche di aver visto l’uomo rivolgere la sua attenzione verso una coetanea che frequentava un liceo al centro di Avellino. Era quindi seguita una prima denuncia alla dirigenza scolastica.
Gli episodi denunciati
La preside aveva spiegato ai prof di aver ricevuto le segnalazioni di altre alunne. Una volta l’uomo avrebbe seguito una studentessa fin nella sua abitazione in provincia di Avellino. La dirigente aveva aggiunto di aver già redarguito il professore che era stato visto più volte aggirarsi per i corridoi. L’uomo dal racconto della ragazza, in un’occasione, avrebbe fatto supplenza anche nella sua classe. In quell’occasione l’avrebbe fissata insistentemente. Al punto da spingere un compagno a chiederle spiegazioni. C’è poi un episodio denunciato riferito a marzo: quando L’indagato sarebbe salito sul bus sedendosi accanto alla ragazza per poi palparle le gambe. Lei era scoppiata in lacrime e aveva poi denunciato tutto ai carabinieri.