Avellino

 

di Carmine Quaglia

"Ci presenteremo al Taliercio per una sfida che garantisce tanti spunti alla vigilia. Venezia è stata, di fatto, la nostra bestia nera lo scorso anno. Dovremo riproporre i principi difensivi del primo tempo giocato in Europe Cup. Ci vorrà, però, energia per tutti i 40 minuti: stiamo lavorando per crescere proprio in questo aspetto". Stefano Sacripanti ha presentato la prossima sfida della sua Sidigas Avellino che, dopo aver firmato il pass semifinale in Europa, ha messo nel mirino l'Umana Venezia (domenica di Pasqua, palla a due alle 20.45 al Taliercio): "Ci ritroviamo dopo un giorno completo di riposo. Era importante garantire uno stacco dopo tanti giorni di viaggi e di gare. - ha affermato il coach della Scandone - Venezia è, con Milano, la squadra con più rotazioni. Per rimarcare questo aspetto aggiungo che hanno tenuto fuori Dominique Johnson: dimostrazione della qualità e della profondità della Reyer che può attaccare in tantissimi modi, ha scelte infinite nel pitturato, oltre l'arco, in qualunque spot".

D'Ercole come leader emotivo e la serenità di squadra: "Rimarco quanto detto già nel post-gara di Coppa. Anche nella sua intervista, D'Ercole ha parlato della serenità e della fiducia che la squadra aveva un po' perso. Lui può essere prezioso per rafforzare la serenità di squadra e stesso dal roster dovrà nascere la conferma sul piano emotivo. Devo dire che dal match con Milano ero uscito con ottimismo. Sì, avevamo perso, ma nel primo tempo avevo visto buone soluzioni. Avevamo visto tiri presi con poca determinazione, senza quel piglio utile per realizzare dinanzi a queste squadre. Già con Utena, il passo era diverso. Ora è importante confermare la carica emotiva".

Il reparto lunghi con il rammarico legato a N'Diaye: "Quando la gara non propone intensità e battaglia vera e propria per contatti, Lawal ha mostrato passi decisi nella crescita personale, ma di gara in gara ritroverà maggior fiducia anche nel lavoro fisico sul parquet. Su N'Diaye è difficile negare il dispiacere di non averlo a disposizione e di ritrovarlo fermo per un'operazione che inizialmente era stata scongiurata e che ora è determinante per il ritorno in campo, ma tra un mese. Dispiace per il giocatore e per l'uomo: ha un sorriso che garantisce carica a tutti".