Avellino

 

di Andrea Fantucchio 

Spaccio di droga ad Avellino: processo da rifare per i fratelli Angelo e Danilo Volzone, Elpidio Galluccio e Aristide Capolupo. La Corte di Cassazione, seconda sezione penale, ha rimandato tutto in Appello. Si tratta del secondo annullamento per Cassazione relativo allo stesso procedimento penale. 

Il primo ricorso

Nella prima sentenza di secondo grado Danilo Volzone, pregiudicato e ritenuto il capo dell'associazione, aveva rimediato 15 anni di reclusione,  rispetto ai 22 anni invocati dal Procuratore Generale. Il tribunale aveva poi stabilito 13 anni e mezzo per Aristide Capolupo, 10 per Elpidio Galluccio e 7 anni e sei mesi di reclusione per Angelo Volzone. Secondo l'accusa c'erano oltre cinquanta episodi di spaccio, riconducibili agli imputati, registrati fra Avellino e l'hinterland tra il 2012 e il 2013. La difesa era affidata agli avvocati Gaetano Aufiero e Carmine Danna.

Era seguito il ricorso per Cassazione. I magistrati della Corte Suprema avevano accolto la tesi dei difensori, secondo la quale si trattava di un'associazione dedita allo spaccio di lieve entità. Fra le contestazioni: i quantitativi modici di droga. La Corte di cassazione, sesta  sezione penale, presieduta  dal magistrato Fidelbo, nonostante il Procuratore Generale avesse richiesto la conferma della sentenza di condanna, aveva così spedito tutto nuovamente in Appello.

Il nuovo ricorso

I giudici di secondo grado avevano riqualificato i reati irrogando pene più miti, che andavano dai tre agli otto anni di reclusione. La difesa aveva ravvisato quelli che riteneva nuovi e sostanziali errori nella quantificazione delle pene, impugnando nuovamente la sentenza in Cassazione. Oggi è arrivata la decisione. Il ricorso è stato accolto: adesso il processo tornerà dinanzi alla Corte di appello di Napoli.