Ottavo risultato utile consecutivo per il Perugia che, sotto un autentico diluvio, batte di misura e con pieno merito una Cremonese irriconoscibile e che ha cercato il pareggio soltanto negli ultimissimi minuti dopo aver sofferto lo strapotere dei padroni di casa, bravi a sciorinare un calcio a tratti piacevole su un terreno di gioco reso pesante dalla pioggia e che teoricamente avrebbe dovuto craere problemi. I biancorossi, però, stanno attraversando un momento psicofisico straordinario, trascinati non solo dalla classe di Diamanti, ma anche dal fiuto del gol di Alberto Cerri, calciatore di categoria superiore che ha sbloccato lo 0-0 con un colpo di testa perfetto proprio su assist dell'ex fantasista di Livorno e Fiorentina. Il Perugia, come detto, ha meritato la vittoria e l'ha costruita sin dai primi minuti di gioco, quando Ujkani ha dovuto compiere due interventi importanti per evitare la capitolazione. Sempre nella prima frazione di gioco Di Carmine ha provato a spezzare l'equilibrio con un sinistro in diagonale a lato di pochissimo, preludio all'assedio nella ripresa favorito anche dalla spinta del pubblico di casa, non numeroso, ma sempre caldissimo. Ci ha pensato Cerri con un perentorio stacco di testa, ma poco prima il Perugia aveva sfiorato il sacrosanto 1-0 in almeno tre circostanze, peccando di precisione negli ultimi 16 metri. Soltanto nel finale e dopo le sostituzioni di Tesser la Cremonese ha dato qualche segnale di risveglio, peccato che si sia alzata la bandierina del guardalinee quando Brighenti ha messo dentro il pallone dell'1-1 in evidente posizione di fuorigioco. Poco dopo Scappini ha avuto sul sinistro la chance del pareggio, ma la sua conclusione su traversone di Cavion si è spenta debole tra le braccia dell'attento Leali. Con questo successo il Perugia- che ha una gara da recuperare- sale al quarto posto a quota 50, per la Cremonese crisi senza fine e appena sei punti di vantaggio sulla zona retrocessione. Un plauso lo merita il tecnico Roberto Breda, forse poco "sponsorizzato", ma in carriera quasi sempre bravo a raggiungere l'obiettivo: lo score parla di salvezza miracolosa con la Reggina, play off a Salerno con un -6 in classifica, miracolo a Latina, salvezza in scioltezza a Terni, stesso discorso a Chiavari.
Gaetano Ferraiuolo