di Andrea Fantucchio
Nuova polemica intorno alle destinazioni dei pazienti dell’Aias. Ieri è stata comunicata la decisione dell’Asl di Avellino, diretta dalla dottoressa Maria Morgante: distribuire gli utenti fra cinque dei centri che hanno fatto richiesta. Oggi arriva una diffida, indirizzata anche dal Procuratore della Repubblica Rosario Cantelmo, da parte di una struttura esclusa. Si tratta del “Centro le ville” della Teoreo.
La diffida: "quelle stranezze"
Il presidente del consiglio di amministrazione, Camillo Caruso, ritiene di essere stato immotivatamente escluso, nonostante i requisiti di spazi e forza lavoro a disposizione della struttura montefalcionese. E nonostante la dirigenza abbia manifestato il proprio interesse nei tempi previsti dal bando.
Così la Teoreo ha indirizzato una lettera, sottoscritta oltre che da Caruso dall’avvocato Chiara Argenio, alla presidenza dell’Asl, ai sindacati, al presidente della Regione, al Prefetto, e alla Commissione Regionale Sanità.
«La Teoreo - si legge nella nota - ha risposto nei termini alla richiesta dell’ASL esprimendo il proprio interesse ad assorbire i trattamenti già in carico all’Aias, anche in misura totale, nella propria struttura di Montefalcione, con disponibilità ad assorbire anche gli operatori»
Interessa manifestato attraverso una Pec che risale all’8marzo e che quindi rientra nelle scadenze previste.
Inoltre - si aggiunge - alla società era stata richiesta la planimetria del “Centro Le Ville” per verificare i requisiti della struttura. Documenti ai quali non sarebbe seguita una risposta dell’Asl.
Perciò i querelanti ritengono la decisione dell’azienda sanitaria locale, «gravemente discriminatoria ed assunta in dispregio delle minime regole che devono guidare l’azione amministrativa in quanto esclude immotivatamente ed illegittimamente il Centro “Le Ville” della Teoreo»
Inoltre viene chiarito come la scelta dell’Asl lederebbe gravemente i pazienti residenti nel distretto di Atripalda, dato che per loro raggiungere la struttura di Montefalcione sarebbe più semplice.
L'inchiesta giudiziaria
Nuovi nubi, dunque, si addensano sulla vicenda dell’Aias. Dopo l’inchiesta giudiziaria che ha travolto anche la onlus “Noi con Loro”. Dieci gli indagati accusati a vario titolo di abuso d’ufficio, false fatturazioni e associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio
Nelle scorse settimane sono continuati gli interrogatori dei magistrati Rosario Cantelmo e Vincenzo D’Onofrio. Sono stati ascoltati, come persone informate dei fatti, l’ex premier Ciriaco De Mita, il giudice rinviato a giudizio per corruzione Mario Pagano, il consigliere comunale di Avellino Alberto Bilotta e il consigliere politico alla sanità regionale Enrico Coscioni.
I magistrati indagano sulle modalità di accreditamento dell’Asl e su un flusso di denaro di oltre sei milioni di euro che sarebbe stato dirottato a società terze che nulla avrebbero a che fare con il mondo della sanità.
La situazione dei lavoratori
Polemiche anche sulla situazione dei lavoratori. I sindacati hanno denunciato numerose buste paga arretrate. E i commissari straordinari, che hanno preso il posto del presidente dimissionario Gerardo Billotta, hanno dovuto fronteggiare debiti imponenti maturati negli anni. Si parla di circa cinque milioni di euro da versare a Inps ed Erario, oltre proprio alle decine di richieste di arretrati da parte dei lavoratori.
La polemica con la Regione
Intanto la Regione ha respingo la richiesta di accreditamento dell’Aias. Ora si tenterà di far chiarezza su quanto accaduto negli anni passati: quando, nonostante alcune segnalazioni dell’Asl, e priva della documentazione adeguata, la struttura avellinese continuava a ricevere i fondi regionali.