In un momento particolarmente complicato per quanto riguarda gli infortuni, in casa Salernitana c'è finalmente una buona notizia. Sarà ancora lontano dal rientro a tutti gli effetti, ma l'attaccante Francesco Orlando è tornato in campo a distanza di quasi 250 giorni da quella maledetta amichevole contro il Tolentino che comportò la rottura del crociato e la conseguente operazione chirurgica, una batosta tremenda per un ragazzo giunto in ritiro carico e motivato dopo la firma con la Lazio, ma costretto a mordere il freno dopo nemmeno dieci giorni di allenamento. Questo pomeriggio, sotto lo sguardo vigile di alcuni esponenti dello staff medico granata, ha giocato per un'ora contro il Frosinone con la Primavera, denotando tantissima volontà, una discreta condizione fisica, ma anche un pizzico di fisiologica paura ogni qualvolta c'è stato un contrasto un po' più duro del normale. E' qui che mister Colantuono dovrà lavorare in modo particolare: quando un atleta subisce questo tipo di infortunio, la componente psicologica fa la differenza e nelle prime fasi bisogna aiutare il ragazzo a mettere da parte quanto accaduto e lottare senza timori reverenziali per il suo bene e per quello della squadra che rappresenta. Pur a cospetto di ragazzi molto giovani e meno esperti di lui, Orlando ha messo comunque in mostra alcuni pezzi interessanti del suo vasto repertorio, con alcuni dribbling da applausi e un incrocio dei pali colpito dal limite dell'area con una conclusione imprendibile per il portiere e che avrebbe meritato maggior fortuna. Difficile possa andare in panchina già a Bari, la sensazione è che Colantuono deciderà di convocarlo nuovamente per la delicatissima e fondamentale sfida interna con il Cesena, in quello stadio che al momento ha ammirato soltanto da avversario o dalla tribuna, ma che gli ha sempre dimostrato grande affetto nel suo percorso riabilitativo. La speranza, dunque, è che Orlando possa essere una freccia in più a disposizione del mister per questo rush finale così importante: a fine anno sarà convocato in sede dalla Lazio per parlare anche di futuro, possibile possa essere prolungato di un anno il suo prestito a Salerno per poter scendere in campo regolarmente dopo un ritiro svolto senza problemi e ripagare la fiducia di Lotito, Mezzaroma e Fabiani. Oggi è stato fatto il primo passo, sia solo l'inizio.
Gaetano Ferraiuolo