Benevento

Tutto nel giro di soli quattro giorni. Stalking e ancora stalking: in città ed in provincia. Un divieto e tre arresti ordinati nelle indagini della Procura e delle forze dell'ordine. L'ultimo a finire ai domiciliari è stato, oggi, un 37enne di Benevento (vedi altro servizio). E' accusato di atti persecutori ai danni dell'ex compagna, dalla quale ha avuto due bambini. La loro relazione era già andata in crisi nel 2008, poi era stata riallacciata, pensando, magari, che potesse durare. Una speranza definitivamente archiviata qualche anno fa, quando era suonato il gong conclusivo.

Stop alla convivenza, ognuno per la sua strada. Percorsi che per lui, però, si sarebbero incrociati pericolosamente. Perchè, sostengono il sostituto Marilia Capitanio e la Squadra mobile con argomentazioni evidentemente accolte dal gip Maria Ilaria Romano, lui non l'avrebbe lasciata in pace. Per gelosia o per un conflitto legato ai figli?. Interrogativi che incombono sui due episodi contestati, nei quali è stata ravvisata la sussistenza di condotte persecutorie. Risalgono al novembre 2017 e allo scorso gennaio: prima un messaggio su whatsapp con il quale la donna sarebbe stata minacciata di morte, poi la 'visita' che l'uomo avrebbe fatto al negozio in cui la sua ex lavora, e dove le avrebbe lanciato addosso, colpendola al volto, le scarpe che la malcapitata stava sistemando.

Al di là delle singole vicende registrate in questa settimana, resta il dato, oltremodo preoccupante, della consistenza numerica del fenomeno. I casi si succedono uno dietro l'altro, raccontano rapporti andati in frantumi e comportamenti violenti. Violenza fisica e psicologica. Storie maledettamente complicate, nelle quali quasi sempre è lui – ma talvolta i ruoli si invertono - a non accettare la rottura della relazione, a considerare intollerabile la decisione di rinunciare a proseguire insieme la vita.

Il segno dell'incapacità di accettare una nuova dimensione, l'autodeterminazione di ogni individuo, la sua libertà nelle scelte che compie. Situazioni ad alto tasso di rischio, come dimostrano i drammi che costantemente rimbalzano all'onore delle cronache, delle quali fanno le spese i figli, in particolar modo se minori. Sono i più deboli, vasi di coccio tra vasi di ferro, da usare contro l'altro come catapulte di rabbia. Quella che troppo spesso, purtroppo, tracima e semina dolore.

Esp