di Carmine Quaglia
Una Pasqua con la Serie A di Basket in campo come non avveniva da 6 anni. Venezia e Avellino si sfideranno questa sera al Taliercio di Mestre con palla a due alle 20.45. Per la Sidigas ecco uno dei match più complicati dopo la ricarica emotiva e una fiducia, di fatto, ritrovata con la vittoria sulla Juventus Utena e l'accesso alla semifinale di Europe Cup, utile per un passo storico: Avellino giocherà per la prima volta una semifinale in ambito continentale. In serata sarà super sfida del ventiquattresimo turno di campionato e per i lupi un match particolare: la Scandone scenderà in campo per la settecentesima volta in Serie A.
Il settore interni si conferma il vero rebus per coach Stefano Sacripanti. Il tecnico di Cantù dovrà studiare il miglior apporto dei suoi lunghi gestendo i minuti d'utilizzo di Kyrylo Fesenko, attendendo una buona risposta, per aggressività nei contatti, di Shane Lawal e puntando anche sull'interscambiabilità di Andrea Zerini nel ruolo dell'ala grande e del centro. Il tutto motivato anche dall'assenza di Hamady N'Diaye, lontano dai campi dal post-Coppa Italia in virtù dell'infortunio rimediato in Nazionale. La prima scelta è stata quella di attendere il recupero dalla frattura del quinto metatarso del piede destro senza l'operazione, ma solo con la pausa e lavoro specifico. La decisione iniziale non ha sortito gli effetti sperati: il lungo senegalese è stato operato venerdì e resterà out per altri 40 giorni.
La Sidigas è da tempo sul mercato che però, al momento, non ha offerto risposte al dilemma biancoverde, nonostante il ritorno di patron Gianandrea De Cesare al PalaDelMauro. Avellino prosegue nella ricerca di un lungo da aggiungere esclusivamente per il campionato, vista l'impossibilità di inserire nuovi giocatori nella lista delle competizioni europee FIBA.