Salerno

Per la serie "Zeman non era il problema", il Pescara ha deciso di silurare anche il povero Epifani. Davvero pessimo il rendimento dell'allenatore biancazzurro che, in 5 gare, ha collezionato 4 sconfitte (tre in casa) pareggiando soltanto per 2-2 ad Avellino. La società, fino a pochi mesi fa convinta di aver allestito una squadra in grado di lottare senza problemi almeno per i play off, si è resa conto che la situazione sta precipitando e si è affidata ad un tecnico di esperienza che possa destare dal torpore un gruppo che, negli ultimi due mesi e senza merito, ha battuto soltanto la Salernitana per 1-0. Dopo aver sondato i giovani profili di Brocchi e Nesta, la proprietà ha sciolto le riserve: salvo improbabili ripensamenti notturni la panchina sarà affidata al veterano Pillon, reduce da alcune stagioni negative e a caccia di riscatto. L'anno scorso l'ex trainer del Bari ha sfiorato la promozione in B alla guida dell'Alessandria, poi non è stato riconfermato dai grigi al termine del campionato ed aspettava la chiamata giusta per rimettersi in carreggiata. Firmerà domani mattina un contratto di tre mesi, a quanto pare senza alcun tipo di opzione in caso di salvezza, ma con la promessa di sedersi attorno ad un tavolo a fine stagione per ragionare sul futuro. Orientativamente sarà il traghettatore che dovrà tirar fuori il Pescara dalle sabbie mobili, ma occhio al calendario che prevede partite ad altissimo coefficiente di difficoltà a partire dalla prossima trasferta di Palermo.

Gaetano Ferraiuolo