Avellino

Sono ore caldissime in casa Avellino dopo l'ennesima sconfitta stagionale patita ad opera di un Bari che ha dominato dal primo al novantesimo vincendo meritatamente. Le parole del capitano Angelo D'Angelo, il palese nervosismo dei calciatori e le parole di un Novellino che si è aggrappato alle "900 panchine tra i professionisti" senza dare spiegazioni sul momento negativo della sua squadra rappresentano argomenti di riflessione per il presidente Walter Taccone, immortalato dalle telecamere di Sky subito dopo il gol di Cissè e alquanto amareggiato per una situazione che sta precipitando e che pone i biancoverdi a ridosso della zona retrocessione. Il patron, probabilmente, si aspettava le dimissioni dell'allenatore, ma Novellino è stato perentorio: "Non mollo: ho salvato la squadra l'anno scorso, non vedo perchè non dovrei riuscirci quest'anno. Naturalmente sono amareggiato per questa sconfitta, non mi sarei mai aspettato di perdere la gara di oggi". Tradotto: se Novellino non dovesse andar via di sua spontanea volontà, la proprietà potrebbe decidere di licenziarlo e di affidare sin da domani la panchina ad una nuova guida tecnica che possa, soprattutto, incidere sul morale di un gruppo che rischia di spaccarsi sempre di più con il passare delle settimane e che sembra aver pagato davvero a caro prezzo sul piano mentale la doppia sconfitta contro la Salernitana. Quali le possibili alternative in caso di esonero di Novellino? Le piste Drago e Stellone sembra abbiano perso consistenza, soprattutto perchè entrambi avrebbero palesato alcune perplessità non tanto per le qualità della rosa, quanto per la crescenti tensioni di un ambiente in fibrillazione e in contestazione da tempo. Non è da escludere il classico nome a sorpresa, chissà che patron Taccone non possa virare sulla soluzione interna: a quel punto il primo nome sarebbe quello di Eduardo Imbimbo, sebbene la dirigenza pare spinga per un profilo di maggiore carisma ed esperienza. Alle 20 il summit decisivo, seguiranno aggiornamenti...

Marco Festa