Senza sosta. I giallorossi continuano ad allenarsi in vista di una settimana decisamente impegnativa. Il programma odierno ha previsto una seduta pomeridiana a Paduli e poi il rientro a Venticano, sede del ritiro giallorosso a tempo indeterminato. Non c'è stato alcun dietro front da parte della società al di là delle dichiarazioni di De Zerbi nel post gara di Lazio-Benevento. L'allenatore aveva fatto intendere ad un possibile cambio di rotta verso una linea più morbida. Così non è stato. L'atteggiamento nel finale di partita non è piaciuto. Atteggiamento di resa in una squadra che al di là delle attenuanti per l'inferiorità numerica aveva comunque trovato la forza di portarsi in vantaggio all'Olimpico. Da qui non è mancato un faccia a faccia molto forte negli spogliatoi con l'intervento societario di mandare tutti in ritiro. Altro che feste pasquali. Sicuramente la sfida ravvicinata col Verona avrebbe comunque comportato un programma di allenamento più intenso ma la decisione del ritiro va ben oltre. Punitivo? Sì. Lo ha detto senza mezzi termini Lombardi che non ha neppure nascosto più di tanto la sua disapprovazione per questa decisione. Disapprovazione figlia anche dell'ennesima disfatta. Intanto al di là dell'obiettivo salvezza oramai sfumato, la squadra sta preparando la sfida col Verona con la speranza che l'orgoglio diventi la grande motivazione da qui alla fine. Anche per questa sfida De Zerbi dovrà fare a meno di diverse pedine. Salteranno per squalifica Puggioni e Costa. Difficilmente saranno recuperabili Sagnà, Memushaj e Parigini. Domani la squadra si ritroverà di mattina al Vigorito per la rifinitura, subito dopo si tornerà a Venticano in attesa del fischio d'inizio col Verona in programma mercoledì alle 17.
Benevento, Sagna e Parigini indisponibili col Verona
Squadra in ritiro. Domani mattina rifinitura al Vigorito
Redazione Ottopagine