Conferenza stampa per il presidente dell'Avellino Walter Taccone, apparso alquanto dispiaciuto per le recenti vicende che hanno influito negativamente sul percorso della sua squadra e che hanno spinto la società a prendere drastiche decisioni: "Sono veramente dispiaciuto per questa decisione, è stata una decisione sofferta e non è una frase fatta. Quando va via un allenatore se ne parla sempre bene, ma posso assicurarvi che sono triste perchè c'era un rapporto consolidato, quasi affettuoso. Nella sua provincia ha avuto questa battuta d'arresto, ma il calcio è spietato e non c'è possibilità di recuperare nulla. Era necessario compiere questo gesto, ringrazio Novellino che l'hanno scorso ha disputato un grande girone di ritorno. Non è solo colpa sua, sia chiaro. Ripartiamo da un allenatore esperto e competente, spero che la volontà teorica di fare grandi cose si traduca in risultati". Sulle mancate dimissioni e sull'accordo col nuovo tecnico: "Mi aspettavo discorsi diversi, ma è andata così. Quanto a Foscarini abbiamo deciso di riparlarne a giugno: è una questione morale, se tutto va bene ne discuteremo. Posso dire che si è comportato in modo professionale, è una persona seria che non ha posto condizioni".
Immancabile, quasi doveroso un appello alla squadra: "I calciatori sono professionisti seri, pagati profumatamente e devono impegnarsi necessariamente rispettando la maglia e la loro carriera. I tifosi vogliono non solo i risultati, ma anche l'attaccamento alla maglia e all'atteggiamento in campo". Taccone rimarca un aspetto: "Non avete parlato dell'arbitraggio, letteralmente a senso unico. Non abbiamo avuto una punizione a favore, siamo in debito da questo punto di vista. Il campionato è lungo, chissà che le cose non possano cambiare". Sulle novità societarie: "Sapete che ho un ottimo rapporto con Gravina e con il suo gruppo, vediamo di chiudere la trattativa e di mettere nero su bianco per intraprendere un nuovo percorso positivo per l'Avellino. Oltre ai risultati sportivi servono riscontri anche dal punto di vista economico, loro possono darci una bella mano".
Infine una precisazione: "Io non ho scelto nessun giocatore, ho preso solo Ngawa che non voleva nessuno: è il miglior calciatore che abbiamo. Abbiamo pagato quello che dovevamo pagare, abbiamo fatto sacrifici enormi e tutti erano in condizione di lavorare perfettamente. Novellino è stato accontentato su tutto, è stato trattato come un fratello e anche il nostro direttore ha svolto in pieno il suo compito venendo incontro alle esigenze del tecnico".
Marco Festa