Come ogni anno, la redazione di Granatissimi.Ottopagine ha avuto il piacere di intervistare il giornalista Domenico Brandonisio, firma di spicco del portale BarinelPallone che, negli ultimi anni, ha assistito dal vivo anche alle partite disputate all'Arechi coltivando un rapporto di amicizi e collaborazione con i colleghi di Salerno. Persona competente e sempre molto obiettiva, Brandonisio ha presentato così uno dei big match della quattordicesima giornata parlando anche del flop di Rosina a Salerno e dello scarso rendimento di Colantuono in terra pugliese che potrebbe spingere molti tifosi locali ad accoglierlo non propriamente con affetto:
Come giudichi il cammino del Bari fino a questo momento?
"La stagione dei biancorossi è in linea con le attese iniziali. Questo Bari non è da promozione diretta, ma può giocarsi le sue carte ai playoff. Certo, meglio eventualmente incontrare il Frosinone al posto del Palermo: coi ciociari i galletti sono riuscita a giocarsela ad armi pari. Certo, se poi finalmente la squadra trovasse quella continuità sin ora mancata chissà. Ci sono ancora diversi scontri diretti da giocare"
Quanto può incidere il fattore San Nicola e come spieghi questo progressivo calo di presenze rispetto agli standard abituali?
"Non sono purtroppo gli spettatori a far vincere le partite. Quest'anno credo che il calo sia dipeso da due motivi: la piazza è ormai stanca della Serie B e la squadra, ad oggi, non ha avuto quella continuità necessaria per poter convincere anche i più scettici. Tra novembre e dicembre sono state fatte registrare le affluenze più significative: la squadra aveva addirittura velleità da primo posto e questo ha illuso in tanti. Ma in B non c'è vittoria senza battaglia. Sabato immagino una buona cornice di pubblico soprattutto per via del gemellaggio".
Cosa non ha funzionato nella gestione Colantuono e come si stanno comportando gli ex granata Busellato e Improta?
"Direi tutto sommato bene. Improta era partito a razzo, salvo poi perdersi per lunghi mesi e ritrovarsi sotto porta contro il Brescia dopo un lunghissimo digiuno. Non è un bomber, ma prova a fare della corsa e dell'imprevedibilità il suo punto forte. Busellato, invece, è un centrocampista che fa molta legna in mezzo al campo e non dispiace per abnegazione ed impegno. La stagione di Colantuono a Bari, invece, è da dividere in due tronconi: positiva fino a marzo contro il Frosinone, fallimentare a partire dal pesante 4-0 esterno rimediato a Trapani. Non è stato in grado di tenere alto il morale del gruppo davanti alle prime vere difficoltà. Non è riuscito più a fare di necessità virtù, cosa che nel girone d'andata gli era anche riuscita. Hanno inciso non poco anche gli infortuni degli ultimi mesi: difficile pretendere molto con mezza squadra in infermeria. Non buona la comunicazione coi tifosi
Che formazione schiererà Grosso?
"Una formazione non molto differente dalle ultime schierate. Sempre 4-3-3, ma in avanti penso si possa puntare ancora su Galano, Nené ed Improta, con Cissè pronto a dare una mano quando sarà necessario, magari a gara in corsa. In difesa Gyomber e Balkovec certamente, a centrocampo Basha è indispensabile. Occhio anche a Iocolano, autore di buone prestazioni negli ultimi tempi. garantisce agilità e freschezza."
Sorpreso dal flop di Rosina a Salerno?
"Io si, molto. Rosina qui a Bari ha giocato solo un campionato ma con ottimi risultati, soprattutto nel girone di ritorno. Bravo Camplone ad esaltarne le sue qualità offensive, anche se in difesa...talvolta erano dolori. Gli bastava un minimo di libertà per sorprendere gli avversari a suon di tiri dalla distanza, giocate, gol. Molto bravo anche sui calci di punizione, ora il Bari un vero specialista non lo ha. Diciamo che la sua eredità, comunque con ottimi risultati, l'ha raccolta Franco Brienza. Ma non sappiamo ancora se l'anno prossimo sarà ancora a Bari o se continuerà a giocare a calcio. Di sicuro vederlo all'opera e' piacevole. Esattamente come lo era Rosina. Forse c'è qualche incongruenza tattica a Salerno".
Sei stato all'Arechi nelle ultime gare: che ricordi hai?
"Sempre e solo ricordi positivi. Tifoserie calde, passionali e che meriterebbero molto, ma molto di più della loro dimensione attuale. E' incredibile vedere città come Salerno e Bari in B. Quanto al gemellaggio ricordo ancora lo scambio di una sciarpa del Bari con quella della Salernitana nel lontano 2009: ero ancora un semplice tifoso, in panchina c'era Antonio Conte. Ce l'ho ancora conservata in camera. Baresi e salernitani, più in generale, mi sembrano molto simili".
Facciamo le carte al campionato: chi va in A, chi ai play off, chi retrocede e chi fa lo spareggio play out?
"Empoli e Palermo direttamente in A; Frosinone, Bari, Perugia, Parma, Venezia e Cittadella ai playoff; playout e C diretta sono accessibili a tutte: dal Novara in giù possono essere risucchiate tutte. Di sicuro mi sembrano con un piede e mezzo fuori dai giochi Ternana e Pro Vercelli. All'Ascoli do chances da playout, ma sarà durissima"
Infine un pronostico....
" Non vorrei essere di parte, ma il Bari sulla carta parte favorito. Vincere servirebbe ad entrambe, in ogni caso"
Gaetano Ferraiuolo