L'ammissione dei mezzi di prova, poi il rinvio al 29 giugno, quando saranno ascoltate a porte chiuse le tre ragazze – una è nel frattempo diventata maggiorenne, le altre lo saranno nei prossimi mesi, tutte si sono costituite parti civili – del processo a carico di Arturo Iengo (avvocati Andrea De Longis junior e Paola Cavalluzzo), 63 anni, di San Giorgio del Sannio, accusato di aver molestato sessualmente alcune studentesse dell'Istituto Alberghiero di Benevento, dove insegnava cucina.
Un addebito sempre negato dall'insegnante, tirato in ballo da un'indagine del sostituto procuratore Marcella Pizzillo e della Squadra mobile. E' relativa a fatti che si sarebbero svolti tra il 2015 ed il 2016, quando lui – sostengono gli inquirenti – avrebbe allungato le mani, nel corso di alcune lezioni pratiche, su tre allieve che all'epoca avevano tra i 15 ed i 16 anni.
I genitori delle studentesse – sono assistite dagli avvocati Massimiliano Cornacchione, Francesco De Cicco e Tiziana Barletta - avevano segnalato al dirigente de 'Le Streghe' i comportamenti del professore, nei confronti del quale era stato aperto un procedimento disciplinare che, inizialmente chiuso con un'archiviazione, era stato riaperto per l'avvio dell'inchiesta e definito, successivamente, con una sanzione.
Oltre che dalla polizia giudiziaria, le tre minori erano state escusse anche dalla dottoressa Pizzillo, alla quale avevano confermato le circostanze finite nel mirino. Ecco perchè era stata avanzata la proposta, accolta dal giudice Flavio Cusani, della sospensione per due mesi di Iengo dalle funzioni di docente, scattata nel dicembre del 2016.
Il passo successivo era stata la richiesta di rinvio a giudizio, con un'udienza preliminare nel corso della quale la difesa aveva sostenuto l'estraneità dell'imputato, che il gup Loredana Camerlengo aveva però deciso di spedire a processo.
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