Avellino

Il credito guadagnato grazie ad un gran girone di andata e ad un'esaltante inizio di quello di ritorno è finito: l'Avellino, scivolato momentaneamente al nono posto in virtù del pari in extremis colto ieri dal Livorno a Catania, deve sbloccarsi per tornare in zona play off e scongiurare l'eventualità di un finale di stagione in rincorsa con annessa nuova dose di polemiche e malumori, che diventerebbero ancor più difficili da gestire. Imprimere la sterzata non sarà una passeggiata di salute. Perché di fronte c'è il Pescara, squadra solida, che con 61 reti realizzate è il miglior attacco delle Serie B e vive un momento decisamente migliore di quello dei biancoverdi: se i lupi non vincono da quattro partite, i delfini arrivano al match del "Partenio-Lombardi" dopo aver inanellato tre vittorie di fila. Qualche ballottaggio da sciogliere per Rastelli e Baroni. Poi la parola passa al campo. Quattro giornate al termine: è conto alla rovescia per un match determinante. Calcio d'inizio alle 15. Arbitra Daniele Minelli della sezione di Varese.

Le probabili formazioni.

Avellino (3-5-2): Frattali; Pisacane, Ely, Chiosa; Bittante, Schiavon, Arini, Zito, Visconti; Castaldo, Trotta. A disp.: Gomis, Fabbro, Vergara, Regoli, Almici, D'Angelo, Kone, Sbaffo, Comi. All.: Rastelli.

Squalificati: nessuno.

Indisponibili: Bavena, Mokulu, Soumarè.

Pescara (4-4-2): Fiorillo; Zampano, Salamon, Zuparic, Pucino; Politano, Selasi, Memushaj, Bjarnason; Caprari, Melchiorri. A disp.: Aresti, Fornasier, Brugman, Abecasis, Pettinari, Gessa, Pasquato, Lazzari,  Torreira.

Squalificati: nessuno.

Indisponibili: Bruno, Grillo, Pesoli, Rossi, Sansovini.

Marco Festa