Salerno

Rispetto a quanto accaduto in passato, con torti clamorosi a ripetizione che indirettamente favorirono i successi del Bari, stavolta la direzione di gara è stata tutto sommato sufficiente anche grazie all'atteggiamento arcigno, ma nel complesso corretto delle due squadre. L'arbitro Di Martino, indicato come uno dei "predestinati" al grande salto, ha meritato un 6 in pagella per aver tenuto in mano la partita con autorità e con un metro di giudizio sicuramente equo, dedito a favorire l'azione di gioco senza eccessive interruzioni. Da rivedere soltanto alcuni provvedimenti disciplinari che hanno fatto arrabbiare e non poco la tifoseria granata, convinta che un paio di giocatori del Bari avrebbero meritato ben altro trattamento. Al 20' del primo tempo, tanto per fare un esempio, c'è stato un duro contrasto a centrocampo tra i centrocampisti Basha e Odjer, con il ghanese che ha colpito con un "buffetto" al volto il suo avversario lamentandosi a sua volta per un timido fallo di reazione di Gyomber. Nella circostanza giusto ammonire Odjer (che purtroppo non è nuovo a questi comportamenti), ma poteva starci il giallo anche per Basha, apparso particolarmente nervoso e abile ad accentuare la caduta con la speranza che l'arbitro- nella circostanza ben coadiuvato dal guardalinee- abboccasse ed estraesse il rosso. A proposito di Gyomber, il difensore scuola Roma meritava l'espulsione nella ripresa quando, già ammonito, commetteva un altro fallo su Palombi lasciandosi andare ad una bestemmia. Se le immagini confermassero la nostra impressione, si potrebbe dire che ancora una volta non è stata applicata una regola che esiste, ma che molti arbitri decidono di "ignorare" per evitare di espellere 5-6 giocatori a partita; è questa, infatti, una pessima abitudine di molti atleti, l'anno scorso ne fece le spese mister Sannino a Latina. Il più fortunato in assoluto è stato Cissè, che andava ammonito almeno due volte: nel primo caso- forse involontariamente- calpestava il polpaccio di Odjer in caduta, poco dopo non tirava indietro la gamba intervenendo in scivolata su Radunovic. L'ex Benevento, in generale, è apparso abbastanza agitato dal primo al novantesimo, ma ha concluso la partita immacolato.

Simpatico siparietto tra Tuia e il pubblico quando il Bari ha chiesto un rigore per un fallo di mano che non c'era: è stato lo stesso capitano a rivolgersi alla torcida biancorossa facendo intendere chiaramente che le proteste erano ingiustificate. Qualche protesta anche in area biancorossa quando Rosina, in mezzo a tre avversari, è andato giù per un presunto scambetto ancora di Gyomber: a nostro avviso ha fatto bene l'arbitro a lasciar correre, ma Sky non ha proposto altre immagini e risulta difficile argomentare oltre. C'era, invece, una punizione dal limite per il Bari per fallo su Busellato: era il 90', Brienza avrebbe calciato da posizione favorevolissima e sarebbe stato un potenziale pericolo. Giusto il giallo a Minala, lo stesso Odjer ha rischiato con una pericolosa scivolata a metà campo fortunatamente senza conseguenze. A proposito di arbitri, altra curiosità. Ricordate Pasqua, che arbitrò le sfide con Spal e Frosinone commettendo una serie incredibile di errori clamorosi? Dopo essere stato promosso in A, oggi ha avuto la possibilità di arbitrare una partita della Juventus che, come spesso accaduto nella storia, ha usufruito di due rigori molto molto dubbi nonostante l'utilizzo del Var. Ne è stato negato, invece, un altro evidente ai giallorossi, conferma del fatto che la tecnologia serve a poco visto che è soggetta alla personale interpretazione di chi dirige le gare.

Gaetano Ferraiuolo