Benevento

Ha già un processo a carico, ma da oggi, per lui, se ne è aperto un altro. Partirà il prossimo 13 settembre, lo ha disposto il gup Gelsomina Palmieri, in linea con quanto aveva proposto la Procura, sollecitata dall'imputazione coatta stabilita dal gip Flavio Cusani dopo l'opposizione della parte offesa alla richiesta di archiviazione dell'inchiesta, per un 44enne, accusato di stalking ai danni dell'ex moglie.

Difeso dall'avvocato Nazzareno Fiorenza, l'uomo è ritenuto responsabile di un episodio che si sarebbe verificato a Benevento nel marzo del 2016. Quando, secondo la ricostruzione dei fatti offerta dagli inquirenti, avrebbe molestato l'ex coniuge, minacciandola di far vedere ai figli le foto che le avrebbe scattato mentre lei– è rappresentata dall'avvocato Vincenzo Regardi – era in strada in compagnia di un uomo. Un episodio al centro di una denuncia presentata dalla donna, che aveva fatto altrettanto, anche in precedenza, in relazione ai comportamenti di cui sarebbe stata vittima, determinando il primo rinvio a giudizio dell'imputato. Epilogo di un rapporto andato in frantumi con la separazione, scattata nel 2015.

Al di là delle eventuali responsabilità, la cui esistenza sarà ovviamente accertata dal dibattimento – quello già in corso e l'altro deciso questa mattina -, resta il dato dell'altissimo numero di casi di stalking che continuano ad occupare le cronache. Vicende finite nel mirino dii indagini molto spesso sfociate nell'adozione di misure cautelari, come confermato dai quattro arresti eseguiti dalla Squadra mobile e dai carabinieri solo negli ultimi giorni. Provvedimenti adottati per situazioni troppo frequentemente ad alto rischio, scandite – come abbiamo già avuto modo di sottolineare – dall'incapacità di accettare la fine di una relazione e dal desiderio di sopraffazione e di rivalsa.

Esp