Via libera all'ampliamento dello Stir di Pianodardine. E' quanto deciso nel corso della conferenza dei servizi presso l'assessorato all'ambiante della Regione Campania. Gli enti di controllo hanno dato parere favorevole, anche se con una serie di prescrizioni. Nulla osta anche dai comuni di Avellino, Atripalda e Montefredane. Solo l'amministrazione di Manocalzati, invece, ha confermato in sede di conferenza la sua contrarietà. Dura opposizione da parte degli ambientalisti e dei comitati civici. Il comitato “Salviamo la Valle del Sabato” ha dato vita a una nuova importante protesta, etichettando questa decisione come “Un nuovo colpo inferto all’ambiente".
«Assistiamo con stupore che al tavolo della conferenza dei servizi, tenuto questa mattina, presso la sede regionale di Avellino dell’assessorato dell’ambiente, sono andate stravolte le delibere di Consiglio Comunale dei paesi della valle del Sabato, in merito alla vicenda dello STIR. Come è noto, Irpinia Ambiente, società pubblica della Provincia, presentò a suo tempo un progetto di ampliamento dello STIR, affinché potesse ricevere maggiori quote di rifiuti umidi». Commentano in una nota.
«Si ricorda bene, a tale proposito, che il Consiglio Comunale di Avellino, nel febbraio 2017, mostrò ferma volontà ad opporsi nettamente ad ogni ipotesi di ampliamento dello STIR, o anche utilizzato come luogo di trasferenza, e, dunque, molto strano ci appare la giravolta che il Comune di Avellino stesso ha compiuto questa mattina al tavolo della conferenza dei servizi. Perché? Cosa è cambiato, rispetto alla contrarietà espressa dal consiglio comunale assunta nel febbraio 2017?
Noi auspichiamo, invece, che lo STIR debba essere delocalizzato, altro che ampliato! O che perlomeno, esso possa trasformarsi in una isola ecologica, così da liberare quell’area della città e dei suoi contermini dai miasmi maleodoranti e nauseabondi; si operi affinché venga ripristinata la salubrità dell’ambiente. Noi ne abbiamo giusto diritto».
Siep