Salerno

A Cesena ha mosso i suoi primi passi da calciatore dimostrandosi da subito un potenziale talento del calcio italiano, a Salerno ha avuto modo di fare la differenza grazie all'investimento del presidente Aliberti e alla sua grande professionalità, ascesa fermata soltanto dall'ostracismo di Zeman che lo tenne ai margini della prima squadra dopo la vittoria sul Cagliari maturata proprio grazie ad un suo gol. La redazione di Salerno Sport24 ha intervistato Samuele Olivi, riportiamo integralmente le sue dichiarazioni:

Come sta andando il campionato con La Fiorita?

“La regular season del campionato sammarinese sta finendo e tra poco inizieranno i play-off, anche della coppa nazionale. Il campionato è stato avvincente ora speriamo di fare un bel rush finale così da vivere un bel momento con la squadra così come ci siamo riusciti lo scorso anno”. 

Ci parli del campionato di San Marino?

“Il campionato del San Marino è particolare, il livello agonistico non è altissimo però ti dà la possibilità di fare il primo turno dei preliminari di Champions League. Se si è bravi a passare ci si può giocare il secondo turno con squadre importanti. L’anno scorso, ad esempio, noi giocammo il primo turno con una squadra dell’Irlanda del Nord, il Linfield. All’andata pareggiammo in casa mentre al ritorno perdemmo con un gol preso al 90′; se fossimo andati avanti avremmo giocato contro il Celtic di Glasgow… peccato! Un’esperienza meravigliosa e già sentire la canzoncina della Champions League quando stai uscendo dagli spogliatoi… è davvero emozionante. Devo ringraziare il San Marino perché è il campionato sammarinese ad avermi regalato questa emozione a trentasette anni”.

Poi? Vogliamo diventare grandi?

“Da grande… fin quando vanno le gambe vorrei continuare a giocare. Mi diverto ancora tanto ed una passione tale per la quale non riesco a smettere. Fin quando vanno le gambe… non sono più un ragazzino ma mi diverto ancora tanto e mi rendo conto quanto sono utile in campo nel dare consigli ai più giovani. C’è una novità però: da gennaio sto facendo anche l’allenatore in seconda del grande Nicola Campedelli. E’ molto bravo, mi ha chiesto di andare con lui e io non c’ho pensato due volte; è una persona eccezionale e siamo cresciuti insieme fin dalle giovanili del Cesena. Sono felice di stare con lui, di aiutarlo. Ovviamente, per la mia crescita, mi sta aiutando tantissimo perché un allenatore preparato e si vuole sempre migliorare. Credo che si possa togliere delle soddisfazioni anche da allenatore”. 

Sabato c’è Salernitana-Cesena.

“Sarà una bellissima partita. Sono stato al Manuzzi per vedere Cesena-Entella, credo che sia stata la partita più bella del campionato da dicembre ad oggi. Ha surclassato i liguri in tutto e per tutto: cattiveria, gioco, sono stati propositivi. In questo momento la Salernitana ha però bisogno di punti perché non si può permettere passi falsi per centrare quanto prima la salvezza. Il Cesena viene da una vittoria importante per la classifica. Sarà una partita molto tattica. Fuori casa ha bisogno di fare qualcosina in più ed un po’ che non ci riesce, e dopo Salerno avrà un filotto di partite difficili. Per cui se deve provare a vincere una partita fuori casa, sarà proprio a Salerno. D’altra parte la Salernitana avrà questa voglia matta di fare i tre punti, sarebbe bella da viverla lì allo stadio”.  

A Salerno già si parla di futuro quando mancano otto partite alla fine del torneo di Serie B.

“Mi sembra un po’ presto per parlare di futuro. Credo, invece, che squadra e mister siano compatti per affrontare il rush finale del campionato, anche perché un passo falso può proiettarti nella bassa classifica e la quota salvezza si è alzata con le vittorie delle squadre più attardate in classifica. La Salernitana ha un’ottima squadra, un ottimo blasone. Un abbraccio a tutta Salerno e alla prossima”.

Redazione Sport