Avellino

 

di Andrea Fantucchio 

Due patteggiamenti (4 anni e 4 mesi e 4 anni e 2 mesi) per la 39enne di Salza Irpina Rosa Manzo e il 30enne di Avellino Davide Nunziante, accusati di aver sequestrato e rapinato una donna la vigilia di Natale con la complicità di un terzo uomo di Avellino poi deceduto in carcere. Questa mattina il gup, Fabrizio Ciccone, ha accolto la richiesta di patteggiamento avanzata dalla difesa degli imputati, rappresentata dall'avvocato Carmine Danna, con il consenso del pubblico ministero.

La vicenda giudiziaria scaturisce da quanto accaduto il 24 dicembre. La segnalazione di una donna aveva innescato l'intervento dei carabinieri. La 70enne era stata trovata a bordo strada a San Tommaso, dove scioccata aveva raccontato di essere stata picchiata e minacciata da tre ragazzi che l'avrebbero fatta salire su un'auto intimandole di consegnare il denaro. Stando alla sua versione, gli imputati l'avrebbero caricata in auto a Monteforte Irpino per poi liberarla solo in aperta campagna tra Rione Quattrograna a l'imbocco per la Variante Sette Bis ad Avellino. La vettura dei presunti sequestratori aveva terminato la sua corsa schiantandosi contro un muretto. Due ore di terrore che erano state descritte con dovizia di particolari dalla vittima. Nel tragitto da Monteforte Irpino a San Tommaso gli imputati si sarebbero impossessati anche di 60 euro.

I tre erano stati poi arrestati dai carabinieri di Avellino agli ordini del comandante, Niccolò Pirronti. Uno di loro era deceduto in carcere, a causa di un'overdose. Anche la ragazza aveva avvertito un malore ma l'intervento delle guardie penitenziarie si era rivelato provvidenziale. La vicenda aveva avuto molta eco proprio a causa del decesso del giovane molto conosciuto in città. Questa mattina è arrivata la decisione del giudice per le udienze preliminari.