Avellino

Avellino - Pescara 3-2: le pagelle.

Frattali 7.5: Nel primo tempo tiene in piedi la baracca con tre parate decisive su Melchiorri, Brugman e Bjarnason. Fa altrettanto nella ripresa sbarrando per due volte la stada a Politano. Determinante.

Pisacane 6: Melchiorri è un brutto cliente e nel primo tempo lo mette in difficoltà in più di un'occasione,. Meglio nella ripresa, dove ritorna sui suoi standard.

Fabbro 4: Esce male nell'azione che sfocia nello 0-1 degli ospiti, poi fa una fatica enorme contro Melchiorri che va al doppio della sua velocità. Ammonito ed in evidente affanno, lancia preoccupanti segnali di nervosismo. Rastelli lo sostituisce, giustamente, per evitare il peggio (dal 26' pt Zito 7,5: Gettato nella mischia a freddo, perde qualche pallone di troppo nelle battute iniziali. Poi prende in mano la squadra, con Castaldo, e trascina l'Avellino verso la rimonta nel secondo tempo firmando con freddezza glaciale il 2-1, che è anche il suo secondo gol personale in stagione).

Chiosa 5.5: Pettinari ne elude la guardia nell'azione del primo gol e lo mette a dura prova per buona parte della gara.

Bittante 5: Qualche buon duetto con Almici nelle batttute iniziali. Dopo si fa sopraffare dalla tensione ed esce dalla partita (dal 1' st Sbaffo 6: Punta l'uomo, prova, con fortune alterne, a creare superiorità numerica. La sua presenza tra le linee crea scompiglio nella retroguardia ospite).

Almici 6: Alle volte è precipitoso, ma ci mette grinta, polmoni e corsa dal primo al novantatreesimo.

Kone 6: Il primo gol con la maglia dell'Avellino lo salva da un'insufficienza che altrimenti sarebbe stata larga per l'evanescenza che manifesta prima delle battute finali in cui, rete a parte, si dimostra finalmente propositivo.

Arini 6.5: Il primo a lottare e l'ultimo a mollare. Un esempio, per quanto riguarda l'atteggiamento, per tutto il gruppo.

Visconti 6: Dalle sue parti non arrivano grandi pericoli. Prova a spingersi in avanti ma non riesce a trovare lo spazio per qualche traversone pericoloso dei suoi.

Trotta 5: Un destro deviato in angolo nel finale di primo tempo. Alle volte si incaponisce nelle giocate individuali infilandosi in imbuti pieni di maglie avversarie (dal 27' st Comi 6: La sua presenza in area di rigore propizia il gol del raddoppio. Entra col piglio giusto).

Castaldo 7.5: Dagli undici metri agli undici metri: aveva gonfiato la rete l'ultima volta realizzando il calcio di rigore contro la Ternana, si ripete contro il Pescara rompendo il digiuno che durava dalla settima giornata di ritorno. Ma più del gol c'è la prestazione: danza sul pallone, mette dentro il cross tagliato su cui il Pescara va in tilt e viene punito da Zito. Quando Castaldo gira, l'Avellino gira. Ecco servita l'ennesima dimostrazione. Imprescindibile.

Rastelli 6.5: Corregge in corsa, passando dal 3-5-2 al 4-3-1-2, un Avellino in chiaro affanno nella prima frazione di gioco. Tempestivo e provvidenziale nella sostituzione di Fabbro, tirato fuori dalla partita, senza pensarci su due volte, al minuto 26. In avvio di ripresa la mossa che vale lo scacco matto: Zito si esalta da mezzala e Sbaffo non dà punti di riferimento tra le linee. Vince il duello a distanza con il collega Baroni allontanando crisi e polemiche.

Pescara: Aresti 5.5; Zampano 5, Salamon 5.5, Fornasier 5.5, Pucino 6; Brugman 6.5 (dal 37' st Caprari sv), Selasi 5 (dal 1' st Politano 5.5), Memushaj 6; Bjarnason 6; Pettinari 7, Melchiorri 6.5. All.: Baroni 5,5.

dal "Partenio-Lombardi", Marco Festa