di Andrea Fantucchio
Una tentata truffa da centomila euro che potrebbe aprire i fari su un'organizzazione criminale più strutturata. Questo almeno è quello che ipotizzano gli agenti della Questura avellinese, che hanno denunciato un 39enne del nolano con l'accusa di utilizzo di falsi documenti, ricettazione e tentata truffa. Stando alla ricostruzione degli investigatori, l'uomo sarebbe stato protagonista di un episodio degno del colossal cinematografico, “Prova a Prendermi”, dove Leonardo Di Caprio nei panni di Frank William Abagnale, celebre criminale poi diventato collaboratore di agenzie di sicurezza statunitensi, tentava una truffa utilizzando assegni clonati.
Una contestazione che è addebitata anche al sospettato fermato dalla polizia. L'uomo – secondo la ricostruzione degli agenti – si sarebbe presentato intorno alle 11 negli uffici postali della centralissima Corso Europa ad Avellino. E lì avrebbe chiesto di aprire un conto utilizzando dei documenti che si sarebbero poi rivelati fasulli. Il sospettato è tornato due ore dopo con in mano due assegni che si sono rivelati clonati e avevano lo stesso beneficiario indicato sui documenti fasulli. I titoli sono risultati bloccati. Il direttore dell'ufficio postale ha così sporto denuncia. Sul luogo dell'accaduto sono intervenute le pantere della Volante di Avellino, agli ordini del vicequestore Elio Iannuzzi e gli agenti della polizia postale. Le sirene e i lampeggianti non sono passati insosservati: intorno all'ufficio postale si è radunato un capannello di curiosi, c'è chi pensava fosse in atto una rapina.
L'uomo è stato portato in Questura dove è seguita l'identificazione. A suo carico aveva già precedenti per truffa. E' così seguita la denuncia a piede libero. Ora sono in corso le indagini per risalire ad altri complici. Ci sono elementi investigativi che avrebbero infatti fatto ipotizzare agli agenti l'esistenza di un gruppo criminale specializzato in truffe che avrebbe come base Napoli. I criminali - spesso - dopo essersi fatti consegnare il denaro sul conto aperto poco tempo prima, lo spostano altrove. Tutto nel giro di ventiquattrore e senza che siano lasciate tracce.