Benevento

La voglia di scherzare c'è perchè fa parte del carattere ma di sicuro gli occhi hanno parlato più della bocca. Capitan Lucioni non ha nascosto l'amarezza per l'ingiustizia subita, la banalità che gli ha fatto saltare tutto il campionato, il primo storico in Serie A. Sperava nella riduzione ma il ricorso in appello non ha prodotto l'esito sperato, è rimasta la squalifica per doping da scontare fino a ottobre. Una lunga chiacchierata della quale viene mostrato solo un breve estratto. Si è parlato ovviamente dello stop, ma anche della stagione del Benevento e di una salvezza che, se centrata, avrebbe del miracoloso.

“Devo dire che questa mazzata è stata anche peggiore rispetto a quella iniziale perchè ho sperato veramente nella riduzione della squalifica, ma alla fine non è successo. Da quello che ho capito, nessuno ha voluto assumersi la responsabilità di una decisione che poteva salvarmi l'anno. Alla fine devo scontare tutta la squalifica. Fino a ottobre ci sarà solo da allenarsi e fare il tifo”.

C'è stata una piccola speranza quando Lucioni ha avuto la possibilità di tornare in campo con la squalifica sospesa. Poche gare, poi il ritorno dell'incubo.

“Ho vissuto quelle giornate con un grande senso di rammarico. Non tanto per i risultati che la squadra era riuscita a ottenere e non tanto per la mia bravura, quanto per l'amalgama trovata nel gruppo. È stato brutto fermarsi di nuovo dopo aver visto la luce in fondo al tunnel. Alla fine è arrivata la nuova stangata. Mi hanno fatto assaporare la categoria che ci siamo meritato e poi mi hanno fermato nuovamente. Ed è stato brutto. Non posso negarlo, la sto vivendo male perchè per una banalità ho perso tutto l'anno”.

L'intera intervista a capitan Lucioni sarà pubblicata nella giornata di domani su ottopagine.it e ottochannel.tv

Redazione