di Simonetta Ieppariello
Raid armato o festeggiamenti per la scarcerazione del boss Ciro Rinaldi detto My way: queste le ipotesi sui colpi di pistola esplosi la scorsa notte nel quartiere San Giovanni a Teduccio. La segnalazione alla centrale operativa della Questura é arrivata intorno all’1.30. In via Sorrento le volanti hanno trovato 5 bossoli e non sono stati rilevati danni e neppure si e’ registrato l’ingresso di feriti per colpi d’arma da fuoco negli ospedali partenopei. Via Sorrento è la zona dove abita il capocamorra Ciro Rinaldi che proprio nella serata di ieri è stato scarcerato su decisione del Tribunale del Riesame dopo che era stato arrestato due settimane fa insieme con altre sette persone per il duplice omicidio avvenuto il 7 giugno del 2016 a Ponticelli del pericoloso killer dei “barbudos” Raffaele Ultimo Cepparulo e dell’innocente Ciro Colonna. Rinaldi era ritenuto il mandante di quell’agguato. Ma le accuse non hanno retto davanti alla dodicesima Riesame ed è stato scarcerato.
Per i giudici mancano gravi indizi a carico dell’imputato. Una vittoria per gli avvocati difensori Raffaele Chiummariello e Salvatore Impradice.
A far cadere su Rinaldi la pesante accusa erano state una serie di intercettazioni telefoniche in una casa di Pazzigno, dove veniva commentato un duplice omicidio avvenuto poche ore prima. Due persone usano spesso quell’intercalare ma ue’, che è anche il soprannome di uno dei boss di San Giovanni a Teduccio, il 54enne Ciro Rinaldi, conosciuto con questo nomignolo per la sua antica passione per un locale notturno molto in voga nella Napoli degli anni Ottanta. Fatto sta che la ricostruzione dei pm anticamorra ha convinto il gip, ma non il Tribunale del Riesame di Napoli che, nella serata di ieri, ha scarcerato Rinaldi.