di Carmine Quaglia
Il basket europeo sembra pronto a vivere un'ulteriore rivoluzione. Nell'estate del 2016, con il contemporaneo ritorno della Scandone Avellino all'iscrizione in un torneo continentale in virtù dei traguardi conseguiti (il terzo posto in regular season, la semifinale Scudetto e la finale di Coppa Italia), lo scenario del basket europeo cambiò con la decisione della FIBA di proporre la Basketball Champions League in netta competizione con l'ECA (la Euroleague Commercial Assets), società organizzatrice della EuroLeague e della EuroCup. Il mese di aprile sta riservando i primi colpi di scena di un sistema che appare in evoluzione.
L'Eurolega ha praticamente definito il passaggio da 16 a 18 squadre partecipanti a partire dalla stagione 2019/2020. Dal 2016 la EuroLeague vede la partecipazione di 16 squadre (con licenze o wild card) che si affrontano in una regular season da 30 giornate, con le prime otto della classifica finale che avanzano ad un tabellone play off con una serie al meglio delle 5 gare per i match di quarti di finale, antipasto della Final Four (semifinali e finali in gara secca in una sede). L'ECA ha assegnato una wild card al Bayern Monaco (durata biennale) e attende risposte ai requisiti da parte dell'Asvel Villeurbanne, società francese di proprietà di Tony Parker. Nel mondo Eurolega, prosegue la diatriba tra i vertici dell'organizzazione europea e il presidente del Panathinaikos, Dimitrios Giannakopoulos, che nel corso della stagione ha subito una inibizione di 12 mesi per commenti lesivi nei riguardi della EuroLeague e per le proteste relative alle direzioni arbitrali. Nell'ultimo Board di Madrid, il numero uno dei Greens ha ottenuto risposta negativa sul ricorso avverso la squalifica e sui profili social ha rinnovato la distanza con l'ECA aprendo ad un clamoroso passaggio alle competizioni FIBA. Si paventa, quindi, nelle ultime ore, l'iscrizione del club di Atene alla prossima Champions League, coppa che ha visto la partecipazione della Sidigas nelle ultime due stagioni.
In giornata, ad Istanbul, si è inoltre riunito il Board di EuroCup e dalla metropoli turca emerge una novità che può determinare un'ulteriore modifica agli scenari del basket continentale. Sembra cadere il regime delle licenze e dell'invito per la seconda competizione ECA. Oltre alla discussione sull'Eurolega a 20 squadre dal 2019/2020, i rappresentanti delle società hanno discusso i piani futuri per aumentare potenzialmente l'accesso da EuroCup alla EuroLeague (attualmente la sola vincitrice della seconda coppa ottiene il pass per l'Eurolega della stagione successiva). I membri del consiglio di amministrazione hanno approvato i criteri di accesso per la EuroCup 2018/2019, non più per licenze, ma in base alla classifica finale della lega nazionale dopo i playoff e con la conferma di 24 squadre partecipanti per la prossima stagione (2018/2019).
Alla Serie A, alle squadre italiane, sono riservati due posti e non più tre come avvenuto nell'ultima stagione con Reggio Emilia, Torino (wild card) e Trento. Tre posti per l'Adriatic League, la VTB League e la Spagna, due posti per l'Italia, la Francia, la Germania e la Turchia, un posto per la Grecia, la Lituania, la Polonia. In più, all'Eurocup 2018/2019 potranno iscriversi le due finaliste della Basketball Champions League 2017/2018 (due tra Murcia, Monaco, Ludwigsburg e Aek Atene che saranno protagoniste nella Final Four di BCL) e due wild card. L'accesso alle squadre che giocheranno la finale della Champions League segue, di fatto, il sistema che era in vigore nel quadriennio 2008/12 per le finaliste dell'EuroChallenge che ottenevano il pass per l'EuroCup della stagione successiva.
Una novità - il riferimento alla classifica nazionale - non di poco conto e che, quindi, chiama in causa anche la Sidigas Avellino che nel 2016 si ritrovò tagliata fuori dal contesto EuroCup per la decisione della Federbasket di bloccare alle squadre italiane l'iscrizione alla coppa, ma che ha anche sposato con piacere il progetto Champions della FIBA. Matrimonio rinnovato la scorsa estate quando la Scandone si confermò nel mondo FIBA, mentre l'ECA riabbracciò le società italiane bloccate, Reggiana e Trento. Lo scenario continentale conferma l'evoluzione e il cammino del roster di coach Stefano Sacripanti tra regular season, play off Scudetto e Europe Cup, vale tantissimo anche per la programmazione della Sidigas 2018/2019 in chiave internazionale.