di Andrea Fantucchio
Secondo il racconto dei familiari della moglie lui, in più occasioni, l'avrebbe minacciata e colpita con calci e pugni, ma il tribunale di Avellino ha assolto A.P., 52enne di Cesinali che risiede ad Avellino, accusato di maltrattamenti in famiglia e difeso dall'avvocato Gerardo Santamaria. La vicenda giudiziaria scaturisce dalla denuncia dei parenti della donna, già deceduta quando il processo si è aperto. Le accuse si riferiscono al 2013: diversi gli episodi descritti dai familiari. L'imputato in più occasioni avrebbe insultato la moglie con frasi ingiuriose come, “Storda, scimunita, non vali niente, non parlare”. Altre volte le avrebbe proibito di uscire di casa, aggredendola anche con calci, pugni e schiaffi. La difesa ha dimostrato come non ci fossero prove di questi episodi, aggiungendo che si trattava soltanto di offese calunniose. Il tribunale ha deciso per l'assoluzione.