Avellino

È un coach Pancotto che analizza con calma, ma con evidente dispiacere, la sconfitta della sua Cremona contro la Sidigas. «Faccio i miei complimenti ad Avellino. Avremmo dovuto fare una partita diversa per quanto riguarda i ritmi. Abbiamo invece fatto una partita generosa ma di rincorsa. Abbiamo messo tutto in campo, ma avremmo avuto bisogno di una lucidità e di una presenza che non c'è stata. La Scandone ha vinto con merito. Come sempre, tiriamo più degli altri ma peggio e, ai liberi, abbiamo fatto male. Nell'economia di questa partita quegli errori hanno contato molto. Mi tengo di questa partita l'orgoglio e la voglia di questo gruppo. Abbiamo sbagliato le scelte, sia in attacco che in difesa, nei momenti importanti. Avremmo dovuto avere la leggerezza di chi ha ottenuto un grande risultato e la determinazione di chi ha voglia di raggiungere un altro traguardo prestigioso, salire sul treno che ci si è presentato». Da grande ex della partita, ovviamente, Pancotto non può non dedicare qualche parola alla Sidigas: «Non posso dare nessun tipo di giudizio su Avellino, è impossibile da fuori. Ricordo gli applausi all'ultima partita, i 65 anni della Scandone. Ma fa parte dei ricordi. GLi ancoraggi restano, devo ringraziare questa città e questo pubblico, i due presidenti che ho avuto. Questa è una società seria che, sono convinto, fare grandi cose in futuro».

Alessio Bonazzi