di Gaetano Ferraiuolo
Intervenuto durante la trasmissione Derby in onda su OttoChannel (canale 696 del digitale terrestre) il tecnico dell'Avellino Claudio Foscarini ha analizzato con grande lucidità ed obiettività il risultato maturato questa sera al Partenio al termine di una partita ben giocata per un'ora, ma nella quale ha pesato tantissimo il divario tecnico con un Frosinone bravo ad aspettare il momento giusto per colpire: "La sconfitta per fortuna non ha intaccato molto la classifica, ma abbiamo un calendario difficile e dobbiamo analizzare con lucidità questa partita. A volte serve meno generosità e maggiore razionalità, cercare la vita della rete è positivo, ma non bisogna concedere occasioni importanti ad avversari che ti castigano. Era proprio quello che avevo detto all’intervallo, ma ci siamo lasciati trasportare troppo dalla voglia di vincere questa partita. Non vedevamo l’ora di sbloccare il risultato, ma nella fase difensiva non ho visto la stessa cattiveria e alla lunga ne abbiamo pagato le conseguenze. Gli infortuni? Valuteremo domani le condizioni di Migliorini, un riferimento importante per la nostra difesa e che sa comandare bene il reparto. HA conoscenze, esperienza e qualità tecniche, speriamo che la situazione non sia così grave. Non so a Palermo chi sarà a disposizione, chi era assente oggi difficilmente potrà recuperare. Siamo bersagliati n questo periodo, ma non dobbiamo fasciarci la testa perché alla lunga il lavoro ripaga dei sacrifici: siamo pronti a soffrire fino alla fine, ma stiamo costruendo una base che ci permette di essere fiduciosi”.
Sulla partita e su un episodio particolare avvenuto al momento della sostituzione: “Asencio ha giocato anche più di quanto avevo previsto, è un ragazzo generoso che però deve muoversi meglio e in funzione della squadra. Abbiamo bisogno di questo giocatore, domani gli parlerò perché voglio che chi esce debba avere l’atteggiamento giusto per rispetto dell’allenatore e di chi entra. CI sta che sia arrabbiato per la prestazione, se invece era nervoso per il cambio è un comportamento infantile che non va bene. E’ un momento particolare e tutti sono importanti”. Infine sulla classifica: “Sono la persona meno indicata per fare pronostici e previsioni, non ho mai indovinato le tabelle e quindi non mi cimento in questo esercizio. Dobbiamo essere bravi a girare dalla nostra parte gli episodi, oggi anche un punto può essere fondamentale. Di certo c’è che non dobbiamo fare calcoli, ora bisogna andare a Palermo con la speranza di portare a casa un successo pur sapendo che sarà necessaria un’impresa”.