di Andrea Fantucchio
Detenzione ai fini di spaccio: sono scattate le manette ai polsi di un un 48enne di Casalgiove, in provincia di Caserta, ma che risiedeva a Pratola Serra. A dare il via alla perquisizione domiciliare la segnalazione di alcuni residenti: un penetrante odore di marijuana proveniva dall'appartamento dell'uomo all'ingresso del paese. A "firmare" l'operazione la Squadra mobile di Avellino, agli ordini del primo dirigente Michele Salemme.
Sono stati perquisiti tutti i vani dell'abitazione. Ad attirare l'attenzione degli agenti della squadra antidroga, diretta dall'ispettore superiore Roberto De Fazio, una porta sigillata con dello scotch. I poliziotti hanno forzato l'ingresso: all'interno c'era una serra alta due metri e larga un metro e mezzo, chiusa ermeticamente con una cerniera. All’esterno una serie di apparecchiature elettriche collegate a dei grossi tubi di alluminio e due fusti pieni di acqua; tutto per alimentare la crescita di 9 piante di marijuana, dal peso complessivo di circa un chilo e mezzo, alte poco più di un metro e che presentavano già numerose infiorescenze.
La serra, tutta rivestita in alluminio, includeva un sistema di areazione con tubi dello stesso materiale che servivano per dissipare il calore in eccesso attraverso una finestra con i vetri sostituiti dai cartoni, ventilatori predisposti per il funzionamento con timer, gruppo di continuità e generatori di corrente elettrica, in azione in caso in caso di necessità. Durante la stessa perquisizione, nelle vicinanze di uno stendino, sono state sequestrate numerose infiorescenze di marijuana già essiccate, e altre erano all’interno di due bicchieri di vetro, avvolti da nastro isolante e in uno scatolo di polistirolo, tutto per un peso complessivo di circa 450 grammi di marijuana. Il 48enne è stato sottoposto ai domiciliari in attesa di essere giudicato con rito direttissimo.