di Andrea Fantucchio
Decine e decine di clienti per chili di cocaina e hashish. Un fiume di droga che ogni settimana riforniva l'Irpinia con ramificazioni nel Sannio e nel napoletano. Grazie alla presenza di “ganci” dislocati in provincia di Avellino: alcuni indagati risiedevano fra Atripalda e Pratola Serra. Un'offerta che incrociava alla perfezione la domanda: corrieri, basi logistiche dislocate sul territorio, una grande disponibilità di vetture. Alcuni dei dettagli dell'indagine dell'antimafia napoletana che questa mattina ha portato all'arresto di trentadue persone, quattordici sono finite ai domiciliari, accusate di traffico di stupefacenti.
Per gli investigatori erano due i gruppi che, talvolta, incrociavano la propria attività per dividersi il controllo delle piazze di spaccio che avevano per epicentro il nolano. Due anni di indagine che sono nate, come spesso capita, da alcune segnalazioni. Seguite da perquisizioni e sequestri di ingenti quantitativi di droga. Poi gli inquirenti napoletani hanno unito i pezzi e formulato l'ipotesi dell'esistenza delle due associazioni che, alle volte, avrebbero collaborato grazie al supporto decisivo di un 31enne di Napoli finito in carcere.
Ogni gruppo aveva i suoi riferimenti, fra i quali spicca un giovane irpino: si tratta del 29enne Gioacchino Silvestri. Per l'accusa sarebbe lui, con Benedetto e Annabella Cava, il promotore di un sodalizio che conta altre diciassette persone.
Le indagini, supervisionate dalla Dda, sono state condotte dagli agenti del commissariato di Nola uniti ai colleghi della Sezione Criminalità organizzata della Squadra Mobile di Napoli agli ordini del primo dirigente Pasquale Picone. E hanno portato all'arresto di Antonio Quaranta, 32 anni, di Napoli, Valentino Sodano, 30 anni, di Napoli, Stefano Gallo, 30 anni, di Pollena Trocchia, Anna Galdiero, 29 anni, di Napoli, Angela Galdiero, 22 anni, di Napoli, Giovanni Belfiore, 36 anni, di Marigliano, Giovanni Panico, 47 anni, di Stoccarda, Vicenzo Berriola, 31 anni, di Napoli, Roberta Ruffano, 28 anni, di Napoli, Antonio Castaldo, 39 anni, di Napoli, Aniello Genovese, 26 anni, di San Paolo Belsito, Silvio Izzo, 55 anni, di Torino, Gioacchino Silvestri, 29 anni, di Avellino, Benedetto Cava, 27 anni, di Sarno, Annabella Cava, 30 anni, di San Paolo Belsito, Giuseppe Buonaguro, 38 anni, di San Giuseppe Vesuviano, Mario Peluso, 23 anni, di San Giuseppe Vesuviano, Giuseppe Tafuro, 32 anni, di San Gennaro Vesuviano, Raffaele Scala, 28 anni, di Nola, Felice Nicola Serpico, 27 anni,, di Napoli, Raffaele D'Elia, 31 anni, di Nola, Raffaele Visone, 24 anni, di San Gennaro Vesuviano, Massimo Ciricaco Colarusso, 49 anni, di Paderno Dugnano, Felice Russo, 22 anni, di Sarno, Salvatore Casalino, 24 anni, di Nola, Luigi Ambrosino, 24 anni, di Nola, Pasquale Marotta, 22 anni, di Sarno, Fiore Ammaturo, 27 anni, di San Giuseppe Vesuviano, Luciano Sorrentino, 24 anni, di San Giorgio a Cremano, Antonio Somma, 43 anni, di San Giuseppe Vesuviano, Teresa Trionfo, 23 anni, di San Gennaro Vesuviano e Aniello Trionfo, 27 anni, di San Gennaro Vesuviano.
Nei prossimi giorni gli indagati saranno interrogati dal gip e affiancati dai loro avvocati potranno chiarire la loro posizione o decidere di rimanere in silenzio.