Benevento

La netta sconfitta rimediata contro l'Atalanta non può soddisfare De Zerbi che ha commentato così l'andamento dell'incontro:

“Sono un po' deluso perché fino al 2-0 abbiamo fatto la partita alla pari, avendo anche la possibilità di passare in vantaggio. Il primo gol dell'Atalanta è giunto alla prima occasione e il raddoppio l'abbiamo regalato. Mi dispiace perché era una situazione che conosciamo bene ed era da evitare”.

TURN OVER - “Penso che non possa giocare con la stessa formazione in tre partite ravvicinate. E' sceso in campo Billong perché è stato un investimento. In mezzo al campo Del Pinto e Viola con il Verona hanno fatto un'ottima partita, così come Lombardi contro la Lazio. Parigini in quella posizione poteva strappare. L'Atalanta è una delle squadre più fisiche che soffre i calciatori con gamba. Se questa gara fosse arrivata a sei giorni dal Sassuolo avrei fatto altre scelte, come quelle di far giocare i vari Sandro, Djuricic e Letizia. Quando le partite cascano ogni due giorni, sei obbligato a fare queste valutazioni. Oggi Diabaté non era brillantissimo perché due partite in quattro giorni le soffre. Quando abbiamo preso i calciatori abbiamo detto che dovevamo essere bravi a non andare incontro a infortuni muscolari, considerato il lungo periodo di inattività. Nelle prime partite Djuricic non era quello di adesso e contro il Sassuolo nel finale ha sofferto di crampi per questo oggi non l'ho rischiato”.

RESPONSABILITÀ - “Quando sono arrivato non avevo promesso risultati, ma di rendere la squadra dignitosa onorando la società e la città a cui apparteniamo. Penso che l'abbiamo fatto. Le maggiori responsabilità sono mie, ma non tutte perché non faccio miracoli. Ho tentato di fare l'impossibile commettendo più errori di tutti. Non penso di essere l'unico a dovermi assumere delle responsabilità: dovrebbero farlo anche altri e non mi riferisco al presidente che ha sempre cercato di fare delle cose molto importanti. Quando sbaglio ci metto sempre la faccia, ma non è giusto che lo facciano solo allenatore e presidente”.

CRITICHE - “Onestamente sono molto autocritico e se si contestano la formazione e le scelte le accetto volentieri, prendendole come motivo di crescita. Sull'impegno e sulla professionalità, invece, mi ritengo a posto con la coscienza”.

EQUILIBRIO - “Quando devi rincorrere è difficile trovare l'equilibrio perché per vincere devi avere coraggio, concedendo anche campo agli avversari. Con Sandro la fase difensiva è diversa, per questo sono passato a cinque dietro in modo da contrastare al meglio l'Atalanta che attacca anche con gli esterni larghi. Nella mia idea l'aspetto difensivo è molto importante. Se rifarei le stesse scelte tattiche? Sicuramente. Adesso pensiamo alla partita di Milano e valuterò i calciatori che sono usciti malconci dal campo come Brignola e Tosca. Vedremo se potranno scendere in campo a San Siro”.

Ical