Pascolano gli animali in aree dove si sono verificati incendi. I carabinieri hanno elevato per questo motivo 10 sanzioni da 2mila euro. In seguito a controlli è stato accertato infatti come venissero portati animali in zone interdette, costituendo un reato.
I militari hanno in particolare accertato anche il mancato rispetto del vincolo idrogeologico, con il rischio che comporta l'utilizzo di terreni che per effetto di utilizzazioni contrastanti con la natura del suolo, possono subire danni permanenti, perdere la stabilità. Quindi rischiando per la propria incolumità e quella degli altri.
Venti le persone multate in questo caso per un importo di 8mila euro e 16 le persone denunciate alla Autorità Giudiziaria proprio per violazioni al vincolo idrogeologico e violazioni urbanistico edilizie.
I Carabinieri Forestali del Gruppo di Salerno stanno svolgendo sopralluoghi e controlli che interessano le aree dove si sono verificati incendi durante le passate stagioni estive e controlli su scavi, movimenti terra e variazioni geomorfologiche in genere. Le zone boscate ed i pascoli che sono stati invasi dal fuoco sono infatti soggetti a specifici divieti e prescrizioni tesi, da una parte a limitare gli scopi speculativi che possono originare gli incendi boschivi e dall’altro a favorire la naturale rinnovazione del soprassuolo vegetale.
E così, le aree dove ci sono stati roghi non possono avere una destinazione diversa da quella preesistente per almeno quindici anni, per dieci anni è vietata la realizzazione di edifici, strutture ed infrastrutture finalizzate ad insediamenti civili ed attività produttive, sono vietate per cinque anni le attività di rimboschimento e di ingegneria ambientale sostenute con risorse finanziarie pubbliche, sono infine vietati per dieci anni anche il pascolo e la caccia.
S.B.