Avellino

 

di AnFan

Tre dita tranciate dalla porta della cella: un'ipotesi di reato di lesioni gravi che è costato il rinvio a giudizio a un 35enne di Nocera difeso dall'avvocato Ennio Napolillo. Questa mattina l'imputato è comparso dinanzi al giudice per le udienze preliminari di Avellino, Fabrizio Ciccone. La vicenda giudiziaria scaturisce da un episodio del 3 dicembre 2016 registrato nel carcere di Bellizzi Irpino. A riportare la perdita delle dita un compagno di cella dell'imputato, S.G. Stando alla versione della parte offesa, il 35enne avrebbe volontariamente provocato le lesioni. Forse alla base dell'episodio c'era un litigio precedente fra i due. Questi e altri aspetti saranno chiariti in aula durante il processo che inizierà il prossimo 14 settembre. L'imputato ha infatti sempre respinto ogni addebito ed è pronto a sostenere le sue ragioni in aula, avvalendosi dell'escussione di alcuni testimoni che potrebbero rivelarsi decisivi.