di Carmine Quaglia
Un nuovo calo brusco, un nuovo overtime con i brividi nel finale e la consistenza di Lorenzo D'Ercole che, nella fase delicata, sta risultando oltremodo decisivo. La Sidigas Avellino torna a casa con il quarto posto consolidato grazie al 73-77 maturato al PalaFantozzi di Capo d'Orlando. Trento non sbaglia più un colpo e battendo Pistoia infila la quinta vittoria consecutiva (la Dolomiti Energia ha perso solo un match - contro Milano - nelle ultime dieci gare di campionato), ma si vede rimpallato l'ulteriore tentativo di rientro sulla quarta posizione. La Scandone ha confermato i 4 punti di vantaggio a 3 turni dal termine della regular season che si chiuderà proprio con la sfida tra i lupi e gli aquilotti e che potrebbe essere anche l'anticipo del quarto di finale per i play off Scudetto. Il +4 di Avellino su Trento e il medesimo divario degli uomini di Buscaglia su Varese, Cantù e Virtus Bologna apre a questo scenario. In vetta, l'Umana Venezia vince a Sassari (84-92) e raggiunge Milano al primo posto (i lagunari sono avanti negli scontri diretti con i meneghini grazie al successo dell'andata al Forum, epilogo del girone). L'EA7 cade a Montichiari contro Brescia: alla Leonessa occorre un overtime per battere l'Olimpia (88-85) e per rafforzare il terzo posto (2 punti di vantaggio su Avellino e il 2-0 con i biancoverdi negli scontri diretti prima degli ultimi 120 minuti della stagione regolare).
I lupi fanno rientro al PalaDelMauro con un nuova altalena di emozioni. Quella che appare come una gestione sicura di punteggio e risorse, si trasforma in pochi minuti in un serio rischio di sconfitta. Dal 48-56 al 30', la Sidigas scivola nell'ultimo quarto con cattive percentuali che consentono un lento e inesorabile rientro all'Orlandina guidata da Vojislav Stojanovic. Parziale di 20-12 ed ecco il supplementare aperto da Maarty Leunen da 3 punti e chiuso negli ultimi possessi dalla tripla di Lorenzo D'Ercole che, nel ritorno della semifinale di Europe Cup, in Danimarca, e nella trasferta in Sicilia, ha firmato canestri decisivi: 13 punti, 2 errori da 2, ma ben 4 conclusioni mandate a bersaglio su 6 tentativi da oltre l'arco, 13 di valutazione e un OER (Coefficiente di Efficacia Offensiva) da 1.37. Numeri che impreziosiscono la prestazione (record di punti e triple in stagione), la forza messa in campo dal giocatore toscano, per certi versi leader occulto della Sidigas lanciata verso la gara d'andata della finale di FIBA Europe Cup contro l'Umana Venezia in cui nuovi cali difficilmente saranno amministrabili nell'ottica degli 80 minuti con i lagunari.