Euforia. È questo ciò che si prova da ieri sera a Napoli. Viene avvertita girando per la città o per i social. Tutto figlio della testa di Koulibaly al 90' nel tempio della Juventus con un distacco che si è accorciato sensibilmente. Un solo punto separa la Vecchia Signora dai partenopei, un'inezia rispetto a qualche settimana fa quando il discorso sembra bello e chiuso. E invece la banda di Sarri ha saputo aspettare il suo momento, sfruttare l'ultima occasione, ma soprattutto dare una vera lezione a un'avversaria che non ha nascosto più di tanto la sua volontà, e cioè portare a casa un punto per mantenere le quattro lunghezze di vantaggio. Esplosione di gioia, petardi per strada, ma soprattutto una gran folla ad accogliere la squadra di ritorno da Torino. Se prima i tifosi del Napoli ci credevano, adesso si respira una quasi certezza. Il terzo scudetto della storia è vicinissimo, mai come stavolta. Un po' è l'aver dimostrato alla cannibale Juventus di avere la forza di toglierle punti in casa propria, un po' il calendario che sfavorisce la truppa di Allegri. Le trasferte contro Inter e Roma richiederanno uno sforzo importante. Il tutto con la finale di Coppa Italia contro il Milan. Insomma, per citare Obama, lo “yes we can” può diventare il mantra di Sarri. E adesso parte il conto alla rovescia, l'attesa aumenta perchè il testa a testa entra nel vivo. L'incrocio del prossimo week end già può dire tanto. Napoli impegnato a Firenze, e sarà invasione azzurra, Juventus a Milan contro la squadra di Spalletti, in piena lotta per la Champions. Ma c'è qualcosa che spaventa di più i tifosi del Napoli. Non è il calendario della Juventus, quanto la tenuta degli azzurri che, mai come adesso, sono chiamati a vincere sempre per colorare di bianco, rosse e verde il golfo partenopeo. Euforia sì, ovvio che ci sia tra i tifosi. Ma anche consapevolezza che nulla è stato fatto. Il punto di vantaggio per la Juventus esiste ancora. A parità di cammino, la Vecchia Signora si porterebbe a casa l'ennesimo scudetto. Quindi non bisogna perdere la lucidità, anche tra i tifosi, fermo restando che non può passare sotto silenzio il successo contro l'avversaria di una vita all'ultimo minuto. Cose che restano impresse per sempre. E a chi importa se gli attaccanti azzurri sono appannati, c'è Koulibaly che silenzia gli avversari, sale in cielo, e fa esplodere di gioia un popolo come quello azzurro, un popolo che ha una voglia estrema di poter festeggiare qualcosa che manca da troppo tempo.
Napoli, "yes you can"
La testata di Koulibaly al 90' ha riacceso la speranza scudetto, gli azzurri adesso ci credono
Redazione Ottopagine