Salerno

Dal Comune di Salerno il patrocinio al gaypride, oltre ad un contributo che sarà erogato, è al centro della riflessione del segretario regionale del Popolo della Famiglia, Raffaele Adinolfi.

“E mentre a Novara si nega il patrocinio morale al gaypride a Salerno non solo viene concesso il patrocinio, non solo viene concesso il Lungomare Trieste (mentre De Luca, con equilibrio, concesse il più discreto Parco Pinocchio), ma viene erogato un contributo di 2.500 euro.

Siamo sicuri che i cittadini sono contenti di come il sindaco arcobaleno ha deciso di usare i soldi pubblici presi dalle tasche dei salernitani? E i consiglieri comunali che ne pensano? Sono tutti d'accordo?

Nulla contro i gay, nulla contro il diritto di manifestare, sono pronto anche a confrontarmi su tutti i temi, ma decidere di dare soldi pubblici per una manifestazione che di certo non entusiasma tutti e senza nemmeno un confronto pubblico è una scelta di cui il novello Cirinnà salernitano si assume tutte le responsabilità politiche” ha precisato il segretario regionale del Popolo della Famiglia. A circa un mese dall'evento dunque già infuriano le prime polemiche.

Il “Salerno pride”, come è stato ribattezzato l'appuntamento, si terrà i prossimi 25 e 26 maggio sul Lungomare Trieste proprio su iniziativa dell’Arcigay Salerno. Associazioni, gruppi, enti e movimenti da tutta Italia sicuramente si mobiliteranno per parteciparvi numerosi.

Proprio l’Arcigay Salerno tramite il suo presidente, avrebbe comunicato al Comune di Salerno nei mesi scorsi l’intenzione di organizzare il pride in città, a sei anni dall'ultima manifestazione analoga. Intanto cresce l'attesa per l'appuntamento al quale Palazzo di Città avrebbe concesso il patrocinio, sostenendo anche con un piccolo contributo economico alcune spese.

S.B.