Il raccomto di una storia che sembra quella di un film, ma invece è pura realtà. Inizia in un quartiere nella periferia di Salerno, si ferma per anni in un carcere minorile e finisce in un grande ristorante di Dubai. Da lì inizia un’altra storia, che ha il sapore della rinascita e…della pizza!

Luigi (nome inventato) è cresciuto in uno dei quartieri più degradati di Salerno. Un padre in carcere, la povertà e la mancanza di alternative lo hanno spinto in una direzione sbagliata. E un giorno, durante una rapina, la polizia lo ha arrestato.

Per Luigi sono iniziati cinque anni di detenzione nel carcere minorile di Airola. Cinque anni dove la vita di un giovane si ferma, mentre il mondo fuori continua ad andare avanti.

Il carcere minorile è per molti giovani un punto di non ritorno. I detenuti fanno parte delle fasce sociali più fragili, molti sono stranieri senza contatti in Italia, così diventa difficile rifarsi una vita. Se non hai alternative, tornare a delinquere sembra l’unica strada possibile.

Ma c’è una soluzione a questo grave problema sociale: combattere il pregiudizio e dare un valore al tempo passato in carcere per far sì che, una volta scontata la pena, i giovani detenuti abbiano strumenti concreti per reintegrarsi.

Strumenti come il corso per diventare pizzaiolo professionista che ha salvato la vita di Luigi e gli ha permesso di trovare lavoro nei migliori ristoranti di Dubai. Sì, questa è l’ultima tappa della sua storia, che però non finisce qui...

Redazione Bn