Napoli

“Come è noto Il terremoto di Casamicciola Terme del 2017 ha colpito l'isola d'Ischia alle ore 20:57:51 del 21 agosto 2017 con una magnitudo di durata di 4.0. La scossa ha provocato il crollo di numerose case e ha portato ad un bilancio di 2 vittime e 42 feriti.

Il 22 ago 2017 alle 2.32, i Vigili del Fuoco sono riusciti ad estrarre vivo dalle macerie Alessandro, il padre di Pasquale, Ciro e Mattia, i tre bambini rimasti intrappolati sotto le macerie della loro casa. Alle 4 il piccolo Pasquale viene portato in salvo, solo intorno alle 11, a 14 ore dal crollo, i Vigili del Fuoco, che hanno lavorato senza sosta, trarranno in salvo Mattias. Alle 13, dopo 16 ore, viene estratto Ciro…”

Questa la cronaca di quei momenti terribili ripercorsa dal Conapo, il sindacato autonomo dei vigili del fuoco che con una nota a firma del Segretario regionale Antonio Tesone (nel riquadro) - accende i riflettori sul mancato pagamento proprio di quei giorni di lavoro.
“La triste realtà – scrivono - dei giorni nostri è amara e sconfortante. Dopo gli attestati di stima, dopo turni di lavoro massacranti, dopo tutto quello che questi uomini hanno dato in quei terribili giorni in concomitanza, non dimentichiamolo, con l’emergenza incendi che ha distrutto 5.858 ettari del patrimonio boschivo della regione, dopo tutto questo è calato un assordante silenzio”, precisa Tesone. 
“Dopo quasi un anno da quei terribili giorni i Vigili del Fuoco intervenuti attendono ancora il pagamento degli straordinari. Gli impegni presi dalla Regione Campania in merito all’emergenza incendi sono ancora disattesi (come anche l’impegno svolto nella campagna “Terra dei Fuochi”), le ore di lavoro svolte nei drammatici giorni del terremoto non sono state ancora pagate. 
Come solitamente accade quando si “spengono i riflettori” i Vigili del Fuoco vengono colpevolmente dimenticati. 
Recentemente – spiega il responsabile regionale del Conapo - è stato firmato il rinnovo del contratto e a distanza di 2 mesi non sono stati né corrisposti gli arretrati né si è modificato la retribuzione degli emolumenti accessori: notturno, festivi, eccetera fermi ancora ad 1,05 € lordi l’ora – non è un errore di battitura è la cifra esattamente corrisposta! 
Anche la riforma di tutto il Corpo nazionale dei vigili del fuoco, in dirittura d’arrivo, è un coacervo indescrivibile che umilia il personale operativo e che travisa il senso della riforma Madia”. In merito, infatti, il Conapo sottolinea come “Il personale operativo del Corpo presta la sua opera di soccorso tecnico urgente alla popolazione nazionale 24 ore su 24, 365 giorni all’anno e riteniamo che meriti di più dei generici attestati di stima con cui non si fa la spesa, non si pagano i mutui, non si mandano i figli a scuola”.