di AnFan
Dopo le polpette avvelenate in villa, ad Avellino, questa mattina nel parco verde al centro della città è stato eseguito un sopralluogo dei carabinieri forestali affiancati dal nucleo cinofilo antiveleno dell'Arma. Un'occasione nella quale i militari hanno spiegato agli studenti presenti la collaborazione di tutti i cittadini per segnalare la presenza di esche avvelenate. E hanno “strappato” tante esclamazioni entusiastiche quando hanno mostrato il fiuto dei “cani” in azione. Il labrador Danko e il pastore belga Dala, addestrati dal personale altamente specializzato del reparto dei carabinieri forestali del parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano (Guarda il video di 696 Tv con le interviste della collega Paola Iandolo).
Ogni anno in Italia sono purtroppo ancora centinaia gli animali selvatici e domestici vittime di polpette avvelenate. Anche tante specie protette come orso, lupo, gipeto, aquila, grifone, nibbio, ma anche animali selvatici più comuni come la volpe, il tasso, il riccio e persino scoiattoli. Spesso all'interno delle esche vengono inserite sostanze tossiche come la stricnina, veleno per topi, per lumache, l’antigelo usato per le nostre auto o addirittura chiodi, vetri, lame, viti ed ogni tipo di oggetto atti a ferire gravemente le povere bestiole.