Benevento

In migliaia per dire no all'impianto per il trattamento dei rifiuti autorizzato ad un privato dalla Regione Campania nell'area industriale di Sassinoro. Questo pomeriggio circa mille persone sono partite da Morcone, lungo la Statale 87 per protestare contro l'insediamento per la lavorazione della frazione umida dell'immondizia. Lo stesso hanno fatto altrettanti residenti della vicina regione Molise che confina con Sassinoro. Due marce imponenti, composte anche da camion e tantissimi trattori che si sono ritrovate al bivio di Santa Croce del Sannio per poi raggiungere l'area dove dovrà sorgere l'impianto di compostaggio.

Tanti gli amministratori presenti, cittadini, imprenditori, associazioni e movimenti di lotta ambientalisti. Tutti a piedi, scortati da un imponente schieramento di forze dell'ordine che ha dovuto garantire la sicurezza di manifestanti ed automobilisti lungo la trafficata arteria che dal Sannio conduce in Molise.

Una marcia scandita da slogan contro l'insediamento e finanche dalle musiche delle bande musicali.

“Ho paura – spiega un imprenditore agricolo sceso in strada con il suo imponente trattore – ho acceso un mutuo per decine di miglia di euro per la mia azienda, un frantoio oleario non lontano dal sito che dovrebbe ospitare l'impianto per la lavorazione dei rifiuti. Cosa penseranno i miei clienti quando vedranno un impianto del genere a pochi metri dalla mia attività?”, si chiede sconfortato.

Presente alla marcia anche il deputato 5 stelle Pasquale Maglione. “Non è possibile autorizzare un impianto del genere senza tenere conto dei fattori ambientali che lo circondano”, ha spiegato il neoeletto sannita alla Camera dei Deputati. “Portiamo avanti questa battaglia con il consigliere regionale Vincenzo Viglione che ha presentato un'interrogazione. Non è possibile autorizzare un impianto del genere in questa zona ricca di falde acquifere, a ridosso di un Parco e a pochi metri dal fiume Tammaro”. Insomma la speranza è che la Regione revochi, o quantomeno guardi nuovamente i documenti presentati dai privati. Una prima occasione per fare ciò sarà sicuramente la prossima audizione prevista nei primi giorni di maggio in Regione proprio presso la Commissione Ambiente. Riunione alla quale parteciperanno amministratori, delegati dei comitati civici e tecnici regionali.

E sulla vicenda è intervenuto anche Luigi barone, esponente nazionale di Alternativa popolare. “Sull’impianto di compostaggio da realizzare a Sassinoro, al di là delle norme e delle regole, occorre il buon senso - tuona Barone -. In un territorio la cui vocazione è prettamente agricola non si può immaginare di insediare un’azienda per il trattamento dei rifiuti che in ogni caso altererebbe l’ambiente circostante”.

Il consigliere delegato del presidente De Luca per le Universiadi e dirigente di Alternativa Popolare esprime “solidarietà alle popolazioni non solo di Sassinoro ma dell’intero comprensorio del Tammaro”. Per Barone, comunque, “bene ha fatto il consigliere regionale Mortaruolo a portare la questione all’attenzione della commissione regionale Ambiente ma ora è indispensabile attivare tutte le procedure possibili per bloccare l’iter autorizzativo”, ha proseguito il consigliere delegato di De Luca, per il quale “anche la richiesta di trattare oltre 20mila tonnellate all’anno di frazione organica è assolutamente abnorme per il Tammaro per il Sannio”. A seguire Barone chiama in causa il Parco Regionale del Matese: “Nella legge regionale è espressamente previsto che le aree classificate nel Ptr ‘sistemi territoriali di sviluppo: dominanti a matrice naturalistica’ non possono ospitare impianti per la gestione dei rifiuti. Sassinoro è a ridosso dell’area Parco, per cui auspico che anche i vertici del Parco del Matese si esprimano e conducano assieme ai territori e alle istituzioni locali una battaglia per la salvaguardia dell’ambiente. Senza dimenticare che Camera e Senato hanno già approvato  l’istituzione del Parco Nazionale del Matese, l’area Sic in prossimità e la vicinanza del realizzando impianto al sito archeologico di Altilia in Molise”.

Al.Fa