Avellino

 

di Marco Festa

Obbligato a vincere. Per continuare a essere artefice del proprio destino, mettere pressione alle dirette concorrenti nella lotta per la salvezza ed evitare possibili calcoli da parte delle stesse in base al risultato che maturerà al “Partenio-Lombardi”. A poco meno di ventiquattro ore dal match casalingo contro il Cittadella, in programma domani alle 12:30, l'Avellino sa di non poter più sbagliare. I lupi, che a quattro giornate dalla fine del campionato sono fuori dai play out esclusivamente in virtù del vantaggio negli scontri diretti contro il Novara, non possono permettersi ulteriori passi falsi, mezzi o pieni, per scongiurare il rischio di trovarsi per la prima volta nell'annata agonistica, nel momento peggiore, nella zona rossa. Tra il dire e il fare c’è una formazione in gran salute, già pressoché certa dell’accesso ai play off e che vincendo andrebbe momentaneamente a -2 dal secondo posto, dalla promozione diretta.

Concentrazione massima, dunque, e una visita speciale alla vigila del match: questa mattina padre Giacinto De Gianni ha infatti raggiunto gli spogliatoi dello stadio per benedire i calciatori. Ci si aggrappa a tutto. Soprattutto, però, all’esperienza e al talento dei propri elementi di maggior caratura caratteriale e tecnica. Ventuno i convocati al termine della sessione di rifinitura svolta all’ora di pranzo, per abituarsi all’inconsueto orario del calcio di inizio.

Foscarini, che deve rinunciare ancora Cabezas e Bidaoui, al centro di un vero e proprio caso (il belga-marocchino è recuperato clinicamente, ma denuncia ancora dolore alla spalla destra lussata contro il Pescara, ndr), è pronto a varare il 4-4-1-1 con Morosini alle spalle di Castaldo. Un assetto tattico camaleontico, che, con l’avanzamento di Vajushi e Molina sulla trequarti, in fase di possesso, sarà a tutti gli effetti un 4-2-3-1. Occhio però a D'Angelo, che potrebbe giocare al posto di De Risio o Di Tacchio, in ottica turnover, ma anche far rifiatare proprio uno dei due esterni agendo da mezzala aggiunta su una delle corsie laterali. In difesa fuori Marchizza, squalificato; Ngawa (che figura nell’elenco dei convocati ma andrà in tribuna, ndr), Pecorini e Rizzato, infortunati. Uomini contati: davanti a Radu spazio a Laverone, Kresic, Migliorini e Falasco, quest’ultimo al rientro al pari del centrale croato.

L'elenco dei 21 convocati (in ordine alfabetico e preceduti dai rispettivi numeri di maglia).

Portieri: 20. Casadei, 22. Lezzerini, 1. Radu.

Difensori: 13. Falasco, 5. Kresic, 6. Migliorini, 16. Morero, 15. Ngawa.

Centrocampisti: 8. D’Angelo, 23. De Risio, 14. Di Tacchio, 11. Gavazzi, 27. Laverone, 17. Molina, 4. Moretti, 21. Morosini, 7. Vajushi, 33. Wilmots.

Attaccanti: 9. Ardemagni, 19. Asencio, 10. Castaldo.