Benevento

Musei aperti e città turistiche sold out per il ponte del 1 maggio. Ma come festeggiano i lavoratori? E che significato assume questa festa oggi tra crisi economica e disoccupazione? Per molti cittadini il riposo in questa giornata resta una scelta imprescindibile ma per tutti è giusto pensare soprattutto a chi un lavoro non ce l'ha. “Almeno il primo maggio bisogna riposarsi”, commenta chi questo ponte non ha potuto festeggiare e sta lavorando sotto ai primi raggi di sole primaverili. Perché se molti hanno approfittato del ponte lungo per trascorrere qualche giorno di completo relax, chi invece ancora oggi lavora spera almeno domani di poter festeggiare. La festa dei lavoratori, dunque, almeno quella resta sacra ma rappresenta anche l'occasione ideale per parlare di disoccupazione. Il pensiero va ai giovani, e non solo. L'invito è di pensare alla necessità di gran parte della popolazione a trovare occupazione, ma è inevitabile ribadire le difficoltà di chi anche a cinquant'anni ha perso il lavoro e non riesce più a trovare occupazione. Insomma, dall'inizio della crisi ad oggi nulla sembra cambiato: problemi, preoccupazione e messaggi del popolo dei lavoratori. Ma dopo il voto del 4 marzo l'appello alla politica diventa decisamente più significato: “Per risolvere il problema disoccupazione bisognerebbe essere uniti, cioè quello che oggi non sembra la politica sappia fare”. E così la Festa dei lavoratori diventa anche un monito per il futuro governo: qui c'è tanto fare, fate presto.