di Carmine Quaglia
"La partita con Avellino non avrebbe bisogno di presentazioni essendo una finale, però è subito importante sottolineare che dovremo considerarla una partita secca". Gianluca Tucci, avellinese ed ex Scandone, ha presentato la seconda gara della finale di Europe Cup tra la sua Umana Venezia, in cui il tecnico ricopre il suo ruolo di assistant di Walter De Raffaele, la Sidigas Avellino: "Così la interpreteranno gli avversari e, a maggior ragione, dobbiamo interpretarla noi. - ha spiegato Tucci - Puntiamo sicuramente su un ambiente che ci darà la spinta per avere grande impatto sulla partita, però è sbagliato pensare sia che l'impatto è decisivo sia che la differenza possa essere decisiva. Abbiamo l'abitudine di insistere sul lavoro quotidiano. Abbiamo due giorni di preparazione intensa per questa finale".
Su Avellino: "L'abbiamo già detto: è una squadra che conosciamo e loro conoscono noi. Dobbiamo essere veramente attenti e credo soprattutto a tener d'occhio le personalità maggiori: Filloy, Rich, Leunen, D'Ercole. Giocatori che, al di là dell'energia espressa, hanno quel pizzico di personalità che può fare la differenza in una gara che, evidentemente, si deciderà sui dettagli. Per dettagli intendiamo sia quelli tecnici che tattici. Ci aspettiamo qualche cambiamento da parte di Avellino. Anche noi abbiamo preparato qualcosa in più. Sarà una partita di nervi: conterà l'apporto del pubblico, la voglia, la carica che avremo dentro il campo. Occorrerà continuità sui 40 minuti perché sarà una partita piena di contatti e intesa dal primo all'ultimo secondo".
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