Tragedia sul posto di lavoro questa mattina all'alba a Pontecagnano, dove un uomo di 59 anni, Salvatore Sirica, è morto nel piazzale di un'azienda dei servizi di logistica delle auto. Lascia la moglie e tre figli. Sirica è il presidente del Real Bellizzi e di una scuola calcio del posto.
Ancora non sono chiare le cause dell'incidente, accaduto davanti agli occhi dei colleghi.
Pare che l'operaio, intorno alle quattro, sia rimasto schiacciato da un'auto nel corso delle operazioni di caricamento della vettura su una bisarca diretta al porto.
Sul posto sono intervenuti i soccorsi, ma per l'uomo non c'è stato nulla da fare. Intanto sul caso indagano le forze dell'ordine. E' stata aperta un'indagine. Annullati su richiesta dei sindacati i festeggiamenti previsti proprio per questa mattina a Pontecagnano, in Piazzetta Vittime del Lavoro, dove si sarebbe dovuta celebrare la cerimonia dedicata al Primo Maggio e alle morti bianche.
Evento promosso come ogni anno dall’amministrazione di Pontecagnano, in collaborazione con Cgil, Cisl e Uil e con la partecipazione delle scuole cittadine.
L'ennesima morte di un lavoratore, un eccidio che – spiegano i sindacati - nel corso di un decennio ha prodotto 14mila vittime. Sono 195, infatti, i decessi che si contano da gennaio di quest'anno, quattordici quelli verificatisi solo in Campania.
“Abbiamo chiesto al sindaco di Pontecagnano di sospendere ogni iniziativa per la giornata di oggi e di convocare una riunione d'urgenza con le forze dell'ordine per impartire disposizioni per la verifica a tappeto sui luoghi di lavoro del rispetto delle norme a tutela” a dirlo è il segretario generale della Cgil Arturo Sessa. “Lo dovrebbe fare coinvolgendo da subito il nucleo dei carabinieri provinciali e i vigili urbani. Sono state proclamate immediatamente otto ore di sciopero. Ci costituiremo parte civile – continua Sessa – nel processo che potrebbe aprirsi a seguito delle indagini. Sono troppi i morti da gennaio ad oggi già 220 e purtroppo la mattanza aumenterà. La Campania e Salerno detengono un triste primato nazionale, seconde solo a Milano, Tornino e Napoli”.
Sara Botte